Trieste all'avanguardia, stallato bio inertizzatore rifiuti Kosmos
Si chiama Kosmos ed è un innovativo bio inertizzatore di rifiuti che, grazie a un sofisticato processo igienizzante a Uvc e ozono, consente l'estrapolazione e l'inglobamento di virus, batteri, odori e muffe, raggiungendo anche le parti più interne di ogni genere di materiale destinato allo smaltimento.
Il contenitore sanificante, offerto al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia dall'azienda produttrice Microwave Industrial Technology (Mit) Srl di San Quirino (Pordenone), è stato consegnato oggi con una cerimonia ufficiale ospitata nell'atrio del palazzo consiliare di piazza Oberdan a Trieste.
"Kosmos - ha evidenziato in sede di illustrazione il general manager di Mit Srl, Alessandro Sonego Mit Srl - può essere utilizzato per lo smaltimento di dispositivi di protezione monouso in tnt (mascherine, guanti, cuffie e rifiuti anti Covid -19), ma anche per qualsiasi tipologia di rifiuto umido, secco o differenziabile che possa risultare contaminato. Oltre alla facilità di utilizzo e di manutenzione, offre ottime prestazioni energetiche e necessita solo del collegamento alla rete elettrica (presa standard da 220 volt) con un consumo variabile a seconda dell'uso e stimato tra i 4 e i 50 watt/ora".
"La sua utilità - ha aggiunto Sonego - emerge anche nel campo della sanificazione delle mascherine di comunità, dei tessuti e di ogni genere di oggetto. La lampada interna che produce i raggi ha invece una durata garantita di 5mila ore e se ne può prevedere la sostituzione anche dopo alcuni anni di utilizzo".
Mit Srl, società inserita nel Microglass Group, vanta un laboratorio di ricerca e sviluppo accreditato Miur che, ormai da vent'anni, si dedica all'innovazione applicata nell'ambito dell'elettrotermia. Microglass, a sua volta, gode di reputazione scientifica sia in ambito industriale che in quello della ricerca, seguendo tutto il processo realizzativo: dallo studio del bisogno alla realizzazione degli impianti.
Nei mesi di chiusura forzata dovuta alla pandemia da Covid-19 è stata coinvolta una rete di imprese friulane con l'obiettivo di prototipizzare un dispositivo che, nella fase emergenziale, potesse misurare il grado di filtrazione delle mascherine di comunità (non dpi) adottate dalla Protezione civile regionale. Un macchinario utilizzato sul campo e i cui disegni sono stati messi a disposizione della comunità scientifica in modo tale da poter essere replicati anche in altre regioni.
Contestualmente, aveva preso vita anche il progetto Kosmos che era stato pensato "per rivestire il ruolo di autentico custode di comunità, ideato per luoghi sensibili - è stato evidenziato - dove l'accumulo di rifiuti potenzialmente contaminati potrebbe diventare un booster per la proliferazione microbica di virus, batteri o muffe".
Costruito in acciaio inox, estremamente solido e capace di sopportare carichi anche molto pesanti, Kosmos vanta un design e un'estetica gradevoli, che lo rendono adatto a ogni contesto, sia industriale che civile. Tralasciando il frangente di allerta in cui è nato, il bio inertizzatore assume una valenza ulteriore, poiché risolve un preesistente problema di salubrità e igiene legato anche agli odori di deterioramento del cibo e alle muffe. Agendo sui microrganismi, Kosmos inertizza la materia e interrompe ogni processo di degradazione.
"Con questo primo esemplare - è stato sottolineato - si introduce un nuovo paradigma di comportamenti e abitudini domestiche che va oltre l'emergenza da Coronavirus e che potrebbe riguardare anche tutti gli operatori della fornitura di pasti-mensa nelle scuole, nei centri anziani, ospedali, nei luoghi di comunità e istituzionali".
Il suo utilizzo è molto intuitivo, basta scegliere quale tipo di rifiuto conferire e introdurlo all'interno di Kosmos in base alle esplicite indicazioni con il supporto di adesivi personalizzabili. Ogni volta che la struttura viene aperta con l'apposita pedaliera (pensata per evitare il contatto diretto tra le mani e il contenitore), si avvia un processo combinato che dura circa 7 minuti. Una volta riempiti i due sacchi da 110 litri ciascuno, una chiave universale permette di aprire il cestello e di prelevarli, procedendo al corretto smaltimento differenziato dei rifiuti.
Articoli correlati
CronacaIn Barcolana anche il medico che ha curato i feriti di Crans-Montana
"E'stata una giornata fantastica, una regata meravigliosa, tornerò sicuramente a Trieste". E' il commento a caldo di Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, il medico che ha curato i ragazzi rimasti feriti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana
CronacaFincantieri. "Doers on board" si classifica ottava a Barcolana
Fincantieri ha partecipato alla cinquantottesima edizione di Barcolana , la storica regata velica di Trieste, con la propria barca VOR60 con il nome DOERS ON BOARD , concludendo la competizione all’ottavo posto su oltre 1800 imbarcazioni. A
CronacaProsecco DOC Shockwave³ conquista il secondo posto alla 58ma Barcolana
Una conferma da podio. Prosecco DOC Shockwave³, dopo il terzo posto del 2025, conquista la seconda piazza in tempo reale alla 58ᵅ Barcolana, terminando solamente alle spalle di Arca Sgr. Il maxi yacht 90 Prosecco DOC Shockwave³ (Yacht Club
CronacaTrieste, moto coinvolta in un incidente in viale D’Annunzio: ambulanza e Polizia Locale sul posto
incidente stradale nella tarda mattinata di domenica 11 ottobre 2026 in viale D’Annunzio, a Trieste . Il sinistro si è verificato attorno alle 12.50 e ha visto il coinvolgimento di una motocicletta. Sul posto sono intervenuti rapidamente i

