Trieste al centro dei collegamenti europei, Dal Mas: «Corridoio con Belgrado può diventare asse strategico»

Trieste come possibile punto di partenza di un asse strategico verso Belgrado, capace di rafforzare i collegamenti dell'Europa centrale, orientale e sud-orientale. È uno dei temi portati a New York dal Segretario Generale dell'Iniziativa Centro Europea, Franco Dal Mas, intervenuto alla riunione degli Amici dei Balcani occidentali convocata dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
All'incontro, svoltosi il 21 settembre, era presente anche la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
Dal Mas: «L'Europa non può essere forte senza i Balcani occidentali»
Nel suo intervento rivolto ai Ministri degli Esteri del Gruppo, Dal Mas ha ribadito il sostegno dell'InCE al percorso di integrazione europea dei Balcani occidentali, individuando due grandi priorità: rafforzare la connettività e costruire un'Europa più forte e sicura.
«L'Europa non può essere forte senza i Balcani occidentali», ha sottolineato Dal Mas, inserendosi nel solco dell'attenzione posta da Tajani sulla necessità di mantenere la regione al centro dell'agenda europea.
Una prospettiva nella quale infrastrutture, collegamenti e sicurezza vengono considerate parti di una stessa strategia.
Il corridoio Trieste-Belgrado tra le priorità
Particolare attenzione è stata dedicata al corridoio Trieste-Belgrado, indicato dal Segretario Generale dell'InCE come possibile asse portante per rafforzare i collegamenti con i Corridoi V, VIII e X.
Secondo Dal Mas, la posizione geografica dell'Europa centrale, orientale e sud-orientale deve essere trasformata in un'opportunità strategica. Per sviluppare pienamente le potenzialità del collegamento Trieste-Belgrado viene richiamata la necessità di un adeguato sostegno politico.
Il tema si intreccia con quello del rafforzamento dei corridoi e delle connessioni tra i porti del Nord Adriatico, altro elemento posto al centro del confronto.
Dai Tre Mari al corridoio IMEC
Lo sguardo dell'InCE si estende anche oltre il collegamento tra Trieste e i Balcani.
Dal Mas ha evidenziato le opportunità legate alla dimensione dei Tre Mari e all'India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC), considerando la posizione geografica dei Paesi che fanno parte della regione InCE.
L'obiettivo è valorizzare una collocazione geografica che può assumere un ruolo sempre più importante nei collegamenti internazionali.
Connettività e sicurezza insieme
Lo sviluppo delle infrastrutture non può però essere separato, nella visione illustrata a New York, dal tema della sicurezza.
In uno scenario internazionale caratterizzato contemporaneamente da una crescente interconnessione e da nuove instabilità, Dal Mas ha sottolineato come connettività e sicurezza debbano avanzare parallelamente.
Tra le sfide indicate figurano anche il contrasto alle minacce ibride e alla disinformazione, elementi che accompagnano una concezione della connettività non limitata esclusivamente alle infrastrutture fisiche.
«L'Europa deve essere costruita anche dal basso»
Dal Mas ha infine richiamato il valore della cooperazione concreta tra territori e istituzioni.
«L'Europa deve essere costruita anche dal basso», ha affermato, indicando nella cooperazione regionale uno strumento per rafforzare i rapporti tra Paesi, istituzioni e cittadini.
Un'impostazione che l'InCE porta avanti anche attraverso il Fondo InCE presso la BERS, finanziato dall'Italia, e iniziative come il Programma Falcone-Borsellino, dedicato alla cooperazione giudiziaria nella regione.
Dal vertice di New York emerge così una prospettiva nella quale Trieste e il collegamento con Belgrado possono inserirsi in una rete molto più ampia di connessioni europee e internazionali, con i Balcani occidentali considerati parte centrale del progetto di un'Europa più integrata, connessa e sicura.
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