Trieste, accoltellamenti e violenza urbana: “La situazione sta degenerando” (VIDEO)

La sicurezza urbana continua a essere uno dei temi più discussi a Trieste dopo i recenti episodi di violenza avvenuti nel fine settimana. Durante la trasmissione condotta da Luca Marsi, Martin Furlan di Fesica Confsal ha parlato apertamente di una situazione che, secondo lui, starebbe “degenerando” con continui episodi di aggressioni e accoltellamenti.
Nel corso dell’intervento, Furlan ha spiegato come il problema della sicurezza non riguardi più soltanto singoli episodi isolati ma una percezione di instabilità che coinvolgerebbe sempre più aree della città e diverse fasce della popolazione. La questione della movida, delle risse notturne e delle tensioni tra gruppi di giovani continua infatti a dominare il dibattito cittadino.
“Serve un maggiore presidio del territorio”
Secondo Furlan, uno dei punti fondamentali riguarda il presidio del territorio. Durante la diretta ha evidenziato come sarebbe necessario rafforzare sia la presenza delle forze dell’ordine sia quella della vigilanza privata, chiarendo però la differenza tra “vigilanza del territorio” e “controllo del territorio”.
Il rappresentante di Fesica Confsal ha spiegato che le guardie giurate svolgerebbero principalmente un ruolo di deterrenza, osservazione e segnalazione, mentre l’ordine pubblico rimarrebbe una competenza esclusiva delle forze di polizia. Una distinzione che, secondo lui, spesso non sarebbe chiara ai cittadini.
La paura dei cittadini
Nel corso della trasmissione è stato affrontato anche il tema della percezione di sicurezza tra i cittadini triestini. Furlan ha spiegato che molte persone chiederebbero più controlli, più pattugliamenti, più telecamere e una presenza più visibile sul territorio.
Secondo quanto emerso durante il confronto, la richiesta principale sarebbe quella di avere una “Trieste più sicura”, soprattutto nelle ore notturne e nelle zone maggiormente frequentate dalla movida.
Il tema della sicurezza urbana continua infatti a occupare uno spazio centrale nel dibattito cittadino, anche alla luce dei recenti episodi che hanno coinvolto gruppi di giovani e creato tensioni nelle aree centrali della città.
La collaborazione tra pubblico e privato
Furlan ha ribadito più volte la necessità di una maggiore collaborazione tra sicurezza pubblica e sicurezza privata. Secondo il rappresentante sindacale, le guardie giurate dovrebbero essere considerate una presenza di supporto e riferimento sul territorio, sempre però in collaborazione con le forze dell’ordine e mai in sostituzione di esse.
Nel suo intervento ha inoltre sottolineato che molti servizi delicati, come quelli negli ospedali, nelle stazioni ferroviarie e sugli autobus, verrebbero già oggi affidati alla vigilanza privata proprio per compensare l’impossibilità delle forze di polizia di presidiare ogni area in maniera costante.
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