martedì 13 ottobre 2026
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29/09 Studio Sandrinelli
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Cronaca

Trieste accende la fantasia e sogna il club per scambisti più grande d’Europa in Porto Vecchio

Luca Marsi·
Trieste accende la fantasia e sogna il club per scambisti più grande d’Europa in Porto Vecchio

C’è chi nel Porto Vecchio vede il futuro della ricerca, chi la nuova frontiera del turismo culturale. E poi c’è chi, con coraggio e un pizzico di follia, osa sognare una Trieste più sensuale, libera e disinibita.

Un lettore ha proposto a Trieste Cafe una visione che ha già acceso curiosità e sorrisi: realizzare proprio al Porto Vivo il più grande club trasgressivo d’Europa, un luogo dove design, eleganza e fantasia si fondono in un’esperienza “fuori dagli schemi”.

Un’idea che sa di libertà, luci soffuse e mare notturno.
Nel progetto immaginario, tra le antiche banchine e i magazzini riqualificati, prenderebbe vita uno spazio avanguardistico, capace di accogliere chi desidera esplorare il lato più intimo della socialità, senza giudizi né etichette.

Tra realtà e desiderio, Trieste si scopre audace
Al di là della provocazione, la proposta accende un dibattito: può una città dalla storia mitteleuropea e dal fascino sobrio diventare anche la capitale della libertà sensuale, del turismo notturno raffinato, dell’erotismo elegante?

Il sogno del lettore, raccontato con ironia e immaginazione, tocca un nervo scoperto: Trieste ha dentro di sé una doppia anima. Da un lato quella rigorosa, di porto commerciale e di scienza; dall’altro quella più misteriosa, fatta di sguardi, di mare e di desideri trattenuti.

E se il Porto Vecchio, con i suoi silenzi e la sua bellezza industriale, diventasse davvero il nuovo teatro dei sensi e dell’immaginazione urbana, come accade nelle grandi capitali europee?
Forse non succederà mai. O forse sì. Ma il solo parlarne è già un segno che Trieste, città di confine e libertà, ha ancora voglia di osare.

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