Startech, Potere al Popolo: "Lavoratrici e lavoratori senza stipendio, fallimento è anche delle istituzioni"

Riceviamo dal partito "Potere al Popolo" e pubblichiamo quanto segue.
A fine settembre, alla StarTech di Trieste, circa 300 lavoratrici e lavoratori sono ancora dentro una vertenza drammatica. Gli stipendi sono arrivati a singhiozzo e in ritardo, mentre il rilancio industriale promesso non è mai realmente partito. L'ex Flex era stata affidata a StarTech con il sostegno di Governo e Regione, presentando quella cessione come una prospettiva di continuità produttiva, occupazione e investimenti. Oggi quella prospettiva è fallita. Già ad aprile era emerso che i principali finanziatori annunciati per il progetto non erano entrati nella compagine societaria. Nei mesi successivi sono arrivati i ritardi nei salari, la mancanza di liquidità e l'assenza di un vero piano industriale. Eppure le istituzioni hanno continuato ad accompagnare questa operazione. È inaccettabile che a pagare siano ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori. La responsabilità non può essere scaricata sulle maestranze mentre chi ha sostenuto e autorizzato questa operazione continua a limitarsi a monitorare la situazione.
Il 21 settembre, al tavolo del MIMIT, si è arrivati a parlare di amministrazione straordinaria e di una possibile reindustrializzazione. Il 23 settembre le lavoratrici e i lavoratori hanno risposto con un'assemblea permanente e un'occupazione simbolica della Direzione. Governo e Regione non pensino di cavarsela stando zitti, quatti quatti, aspettando che questa vicenda finisca nell'ombra. Non ci sarà nessun silenzio che possa cancellare le responsabilità di chi ha sostenuto questa operazione e oggi deve rispondere del suo fallimento. Ora basta rinvii e tavoli senza soluzione. Governo e Regione devono garantire il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori e intervenire direttamente per impedire che venga disperso un patrimonio industriale costruito in decenni. Il lavoro è un diritto, non una concessione. I profitti e le scelte sbagliate di pochi non possono ricadere sulla vita di centinaia di persone. StarTech non si chiude: si lotta per il lavoro, per il reddito e per la dignità. Il potere deve stare nelle mani di chi lavora. STARTECH NON SI CHIUDE. IL LAVORO NON SI TOCCA. IL POTERE AL POPOLO
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