venerdì 16 ottobre 2026
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Cronaca

Serve da bere alcolici e 'caliceti' nonostante la chiusura: sanzionato locale triestino

Luca Marsi·

Ieri, verso le 12.30, una pattuglia in “borghese” della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polstrada di Trieste, rientrando in sede dopo il consueto monitraggio della viabilità autostradale e delle aree di servizio in attuazione delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19, transitando dal quartiere triestino di San Vito in direzione di San Giacomo, notava la porta d’ingresso di un locale adibito alla somministrazione di bevande ed alimenti, con la saracinesca mezza abbassata.

Gli operatori insospettiti dalla situazione si fermavano alcuni minuti davanti all’ingresso verificando come nell’attesa, un uomo, con fare circospetto, dopo aver bussato sulla vetrina dell’esercizio, entrava tranquillamente all’interno del locale.

A quel punto i componenti della pattuglia decidevano di effettuare una verifica, entrando all’interno dell’esercizio, visto che la porta d’ingresso era rimasta aperta.

All’interno vi erano tre avventori, che stavano consumando al bancone bevande alcoliche.

I clienti, una volta identificati come residenti della zona, venivano sanzionati a livello amministrativo, per le violazioni previste dal Decreto Legge 19/2020 in quanto trovati, senza alcun valido motivo al di fuori delle proprie abitazioni.

Anche il titolare del locale, in evidente stato d’imbarazzo, veniva sottoposto alla stessa sanzione con conseguente comunicazione alla Prefettura di Trieste, per l’eventuale applicazione della misura afflittiva accessoria della sospensione dell’esercizio dai 5 ai 20 giorni.

Al termine dell’attività i clienti lasciavano l’esercizio ed il titolare chiudeva il locale abbassando la saracinesca.

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