Sciopero dei Ricreatori: oltre 200 in piazza per la qualità e la difesa dei servizi educativi pubblici

Grande partecipazione questa mattina al presidio in Piazza Unità d'Italia, organizzato in occasione dello sciopero dell'intera giornata lavorativa di tutto il personale dei Ricreatori comunali, proclamato dalle sigle sindacali USB e USI. Oltre 200 persone – tra educatori, coordinatrici pedagogiche,lavoratori precari, personale ausiliario e amministrativo, genitori – si sono radunate per manifestare a difesa del benessere lavorativo e della qualità del servizio pubblico. Al presidio hanno partecipato anche alcuni esponenti politici. L'adesione alla protesta ha provocato forti disagi all'erogazione del servizio: 8 strutture sono rimaste completamente chiuse, mentre altre 5 hanno funzionato a regime ridotto. Lo sciopero è stato indetto da USB e USI nel giorno dell'inaugurazione del nido “Marinella” di Roiano dato in appalto ai privati, come segnale forte contro le esternalizzazioni dei servizi educativi comunali".
Il personale dei ricreatori esprime infatti preoccupazione per le mancate sostituzione del personale assente, l'aumento dei carichi di lavoro e taglio delle ferie estive, la mancata tutela del personale precario: nessun riconoscimento nelle selezioni dell'anzianità di servizio ed assenza di percorsi di stabilizzazione ed ancora per gli insufficienti investimenti a garanzia della fruizione del Servizio Ricreatori per i minori con disabilità e per l' inadeguato piano di manutenzione e di rinnovamento delle strutture. La piazza ha contestato apertamente la scelta di affidare a soggetti privati la gestione di una nuova struttura comunale, vedendola come un pericoloso precedente e un attacco al sistema educativo pubblico cittadino. Ci rammarichiamo per non aver potuto estendere lo sciopero a tutti i servizi educativi comunali a causa dei vincoli normativi vigenti, a cui ci siamo sempre opposti, ma oggi siamo in piazza per la difesa di tutti i servizi educativi in gestione diretta. La piazza lancia un messaggio chiaro e immediato all'amministrazione comunale: i servizi educativi non sono una spesa da tagliare ma sono patrimonio e risorsa per la comunità tutta su cui investire.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Moro e Cimolino (AVS) contro Dipiazza: «Con l’augurio di morte ha superato ogni limite»
Durissima presa di posizione di Elisa Moro e Tiziana Cimolino di Alleanza Verdi e Sinistra Trieste nei confronti del sindaco Roberto Dipiazza , dopo le dichiarazioni del primo cittadino legate al ricorso alla giustizia amministrativa sulla
CronacaTrieste, protesta per il Kosovo: corteo spontaneo contro le condanne agli ex vertici dell’UÇK (VIDEO)
Una manifestazione legata al Kosovo ha attraversato il centro di Trieste nella serata di domenica 20 settembre 2026 . Il ritrovo è iniziato in piazza Garibaldi e si è successivamente trasformato in un corteo spontaneo, nato, secondo quanto
CronacaDopo Let’s Move, Antonini guarda al futuro: «Spazi sicuramente, ma bisogna far quadrare i conti» (VIDEO)
Per fare crescere ulteriormente l’offerta di grandi eventi a Trieste servono innanzitutto spazi adeguati. Luca Antonini di Creativa, reduce dalla seconda edizione di Let’s Move, individua proprio nelle strutture uno degli elementi centrali
CronacaTrieste, ristoratore: «Andare a cena fuori è diventato un lusso, ogni cliente va trattato bene» (VIDEO)
«Oggi andare a cena fuori è diventato un lusso». Da questa considerazione parte la filosofia dell’accoglienza raccontata da Salvatore Marino, chef e titolare di Navigando e Scaramanzia, durante la trasmissione condotta da Luca Marsi. Second