Schiavone, riammissioni migranti: «Serie perplessità su dichiarazioni deputata De Carlo»
«Ho letto con sincero stupore le dichiarazioni della deputata De Carlo del M5stelle che rivendicano, senza fornire alcuna argomentazione, le riammissioni informali dei richiedenti asilo in Slovenia. Nessuna argomentazione di tale posizione è stata data anche perché sarebbe arduo trovarla: l’ordinamento giuridico è chiaro». Così Gianfranco Schiavone, Presidente di Ics, commenta le dichiarazioni della deputata De Carlo (M5S).
«Nessuna riammissione o respingimento alla frontiera è possibile nei confronti di coloro che intendono chiedere asilo. Lo sancisce la nostra Costituzione all’art. 10, lo prevede il diritto interno come il diritto dell’Unione Europea e in modo particolare il Regolamento Dublino III della cui revisione si discute molto da anni. Parimenti nessuna riammissione può essere “informale” ovvero avvenire, come purtroppo invece avviene, senza l’adozione di un provvedimento motivato e notificato alla persona interessata perché nessuna decisione della pubblica amministrazione, e a maggior ragione quando sono in gioco diritti fondamentali e le misure che riguardano la libertà, perché diversamente vivremmo nell’arbitrio, fuori dall’ordinamento democratico». Ha continuato Schiavone.
«Che le riammissioni al confine italo-sloveno non si possono applicare a chi chiede asilo lo ha ammesso pochi giorni fa, seppure a denti molto stretti, e smentendo il suo stesso ministero, la Ministra Lamorgese rispondendo ad una interrogazione urgente. Forse ciò è sfuggito alla deputata De Carlo. I rapporti internazionali sono chiari e lapidari nel ricordare che oltre il 70% dei migranti che fanno la rotta balcanica sono vittime di violenze estreme e torture e le nostre leggi vietano in modo inderogabile il respingimento verso pesi in cui le persone corrono il serio rischio di subire, anche sulla base di un meccanismo a catena, gravi violenze e trattamenti disumani e degradanti».
Schiavone invita poi la De Carlo ad un confronto e conclude «Nell’attesa mi permetto di ricordare che spetta a tutti i parlamentari, senza distinzioni, il compito di difendere la Costituzione e i suoi valori».
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