domenica 18 ottobre 2026
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Cronaca

Safer Internet Day, oltre 2000 studenti a Trieste per il workshop sul cyberbullismo

Luca Marsi·

Questa mattina a Trieste, come in molte città d’Italia, si è celebrato il Safer Internet Day 2020, giornata dedicata a workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo, a cura della Polizia Postale e delle Comunicazioni e del Ministero dell’Istruzione.
L’evento, organizzato presso la sala comunale Bobi Bazlen, si è svolto alla presenza di alcune classi delle scuole secondarie di primo grado “IC Roiano/Gretta” e“IC San Giovanni” ed è stato oggetto di una diretta web sul canale YouTube del Comune di Trieste, così da renderlo disponibile a più di 2000 studenti del territorio.
Tra le personalità invitate anche il Questore Giuseppe Petronzi che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di un uso consapevole della rete.
“C’è un grosso rischio ad essere bravi”, ha affermato il Questore, “il rischio di divenire abili e l’abilità comporta la ripetitività nelle cose che fa venir meno l’attenzione, ma soprattutto la ripetitività annulla la macchina umana, ovvero i sentimenti. Non sostituite con lo smartphone le relazioni con gli altri, non smettete di rivolgervi alle persone con garbo. Voi riuscite a fare molto di più di quanto si era programmato che voi faceste alla vostra età. Questo è un bene, ma è necessario che voi siate consapevoli di ciò che fate”.
I ragazzi hanno mostrato grande partecipazione e sensibilità ai temi che sono stati affrontati dagli addetti ai lavori che si sono soffermati, in particolar modo, sull’educazione digitale e sull’applicazione “tik tok”.
L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è quello di coinvolgere, educare e formare i ragazzi ed anche i loro genitori a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i giovani a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

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