Primo giorno di scuola, traffico e lunghe code: ma il rientro in classe fila liscio
Si avvia verso la conclusione il primo giorno di rientro in aula per gli studenti triestini. I genitori, i docenti, il personale e gli alunni si sono trovati a far fronte ad una serie di modalità di rientro inedite rispetto agli anni scorsi, per le quali famiglie e personale scolastico si erano a lungo preparati.
La polizia locale, che ha assicurato il buon andamento di questa giornata ponendosi a sorveglianza delle scuole, tira le somme della mattinata, quando si sono verificati i primi disagi. Primo tra tutti il traffico, che però «non è stato troppo diverso dagli scorsi anni» spiega il Comandante della polizia locale di Trieste Walter Milocchi, «la situazione fuori dagli istituti invece è dipesa molto dallo spazio che può mettere a disposizione l’istituto scolastico e da quanti accessi riesce a mettere in campo. In qualche caso i marciapiedi obiettivamente avevano la presenza di parecchi studenti, non assembrati, in fila, però quando devono entrare 200 ragazzi e a tutti viene misurata la temperatura e il marciapiede è largo un metro e mezzo diventa impossibile anche per loro rispettare le distanze. Questo è uno dei problemi che abbiamo visto e che peraltro erano noti. Difatti ci sono i protocolli per entrare all’interno del plesso scolastico ma all’esterno dipende. I ragazzi, che si conoscono, parlano prima di entrare a scuola e non sempre c’era il metro di distanza tra l’uno e l’altro».
La polizia locale ha un ruolo di controllo in termini preventivi, come chiarisce il Comandante, nella giornata odierna la polizia si è trovata ad invitare alcuni ragazzi al distanziamento o a indossare la mascherina nel modo più corretto. Milocchi spiega che «possiamo invitare i ragazzi a seguire le regole. Ma non potremo farlo per sempre e non potremo farlo ovunque». La situazione si ripropone simile a quella già vista all’esterno dei supermercati durante la fase di lockdown, situazione che man mano ha raggiunto una parvenza d’equilibrio ed è stata risolta grazie all’attenzione delle autorità ed il senso civico del singolo.
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