sabato 26 settembre 2026
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Cronaca

Primi trapianti al mondo da donatori Covid a persone negative

Luca Marsi·
Avvenuti i primi trapianti al mondo da donatori deceduti positivi al Sars-Cov-2 su riceventi negativi e privi di anticorpi. Un uomo di 64 anni al Sant'Orsola di Bologna e un ragazzo di 15 anni al Bambino Gesù di Roma hanno ricevuto un nuovo cuore grazie a una deroga del Centro nazionale trapianti al protocollo sperimentale sul prelievo di organi da donatori positivi al Covid. Il protocollo attualmente in vigore, infatti, consente di effettuare trapianti di organi salvavita provenienti da donatori risultati positivi al coronavirus e deceduti per altre cause, ma solo su riceventi positivi al momento del trapianto o già immunizzati per malattia pregressa o per vaccinazione. Nessuno dei due pazienti ha contratto il virus dopo il trapianto. I due riceventi, che soffrivano di cardiopatie severe, erano in lista d'attesa urgente nazionale e hanno ottenuto l'organo proprio grazie a questa deroga. "Nei casi trattati al Sant'Orsola e al Bambino Gesù la gravità delle condizioni cliniche dei pazienti ha spinto le equipe mediche dei due centri a chiederci l'autorizzazione al trapianto anche se i riceventi erano privi di anticorpi. Sono state attivate immediatamente le procedure di sorveglianza infettivologica e abbiamo valutato per entrambi i pazienti che il rischio di morte o di evoluzione di gravi patologie connesse al mantenimento in lista di attesa fosse superiore all'eventuale trasmissione di patologia dal donatore. Il decorso post-trapianto ci ha dato ragione e i riceventi ora stanno bene e sono tornati a casa", ha spiegato il direttore del Cnt Massimo Cardillo.

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