Monfalcone: la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno della Memoria

Si è svolta questa mattina, presso il cippo dei Deportati al Cimitero comunale di Monfalcone, la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno della Memoria.
"Lo sterminio, lucidamente pianificato e attuato nei campi di concentramento, portò all'eliminazione di due terzi degli ebrei d'Europa - ha sottolineato il Sindaco Luca Fasan - milioni di persone, senza distinzione di età o di ceto sociale. Anche Monfalcone ha pagato un pesante tributo umano, con la deportazione di numerosi cittadini, prevalentemente per ragioni politiche. L'apposizione, nei giorni scorsi, delle Pietre d'Inciampo rappresenta la volontà di onorare questi nostri concittadini, contrastando ogni rischio di oblio e restituendo nome e storia a chi era stato ridotto a un numero. Abbiamo il compito di non dimenticare e trasmettere questi insegnamenti alle nuove generazioni, educare al rispetto della dignità umana e al rifiuto di ogni forma di violenza. "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario", scriveva Primo Levi: il monito che ne deriva è la condanna di ogni manifestazione di antisemitismo e di fanatismo che porta all'uccisione indiscriminata di innocenti".
"Questo giorno non vuole essere solo una ricorrenza, ma una presenza operativa - ha aggiunto l'Assessore regionale Sebastiano Callari -. La partecipazione dei ragazzi testimonia la volontà di non dimenticare ciò che è stato"
La cerimonia si è aperta con l'ingresso del Gonfalone della Città di Monfalcone, decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare, e con la deposizione della corona d'alloro donata dall'Amministrazione comunale in memoria dei deportati.
Don Giulio Boldrin ha poi impartito la benedizione, ricordando tutte le vittime dell'Olocausto.
Particolarmente toccante la lettura, a cura di Rossana Moro dei Lettori in Cantiere, di alcuni passi del discorso pronunciato il 27 gennaio 2005 da Simone Veil, ex deportata ad Auschwitz-Birkenau. Molto sentito anche il contributo degli alunni delle classi 5ªA e 5ªB della scuola primaria "Battisti", che hanno letto due poesie, una dedicata alla memoria e l'altra al futuro, ricordando che «non c'è futuro senza memoria», concludendo il loro intervento con la canzone-inno alla pace "Voglio la pace".
Il Maestro Simone D'Eusanio ha infine eseguito al violino l'Ave Maria di Schubert.
Numerose le autorità civili e militari presenti, a testimonianza dell'importanza e della profonda partecipazione della comunità a questo momento.
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