sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

Migranti, 12 Paesi UE chiedono finanziamenti per muri alle frontiere

Luca Marsi·
Il tema del rafforzamento dei confini esterni dell'Unione Europea sarà affrontato dalla riunione dei ministri dell'Interno dei 27 Stati membri in programma a Lussemburgo, dopo che dodici Stati europei hanno chiesto all'Ue nuovi strumenti per proteggere le frontiere esterne di fronte ai flussi migratori, anche col finanziamento europeo di recinzioni e muri. È il contenuto di una lettera inviata alla Commissione e alla presidenza del Consiglio Ue da parte dei ministri dell'Interno di Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Slovacchia. I Paesi sopracitati chiedono "nuovi strumenti che permettano di evitare, piuttosto che affrontare in seguito, le gravi conseguenze di sistemi migratori e di asilo sovraccarichi e capacità di accoglienza esaurite, che alla fine influiscono negativamente sulla fiducia nella capacità di agire con decisione quando necessario". Il documento continua con: "queste soluzioni europee dovrebbero mirare a salvaguardare il sistema comune di asilo riducendo i fattori di attrazione". Secondo gli Stati firmatari, "per garantire l'integrità e il normale funzionamento dell'area Schengen tutte le nostre frontiere esterne devono essere protette con il massimo livello di sicurezza. Le barriere fisiche sembrano essere un'efficace misura di protezione delle frontiere che serve l'interesse di tutta l'Ue, non solo degli Stati membri di primo arrivo. Questa misura legittima dovrebbe essere ulteriormente e adeguatamente finanziata dal bilancio dell'Ue in via prioritaria".

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