domenica 11 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste, moto coinvolta in un incidente in viale D’Annunzio: ambulanza e Polizia Locale sul posto ◆ Mitja Gialuz, 'è stata una delle Barcolane più belle' ◆ Barcolana 58, sorpresa Elisa nel cuore di Trieste: la cantante sabato sera in piazza Unità ◆ Trieste celebra Arca: Furio Benussi trionfa alla Barcolana 58 davanti a un Golfo spettacolare ◆ Barcolana, De Gavardo: «La polizia locale in questi giorni lavora obiettivamente tantissimo» (VIDEO) ◆ Trieste, partita la Barcolana 58: oltre 1.850 barche invadono il Golfo, spettacolo mozzafiato ◆ In bici nella notte con una katana di 96 centimetri sulla schiena: fermato dai Carabinieri ◆ Trieste, polemiche sul verde di piazza Sant’Antonio: «Finiamola di discutere, non va mai bene niente» ◆ Trieste, pipì del cane sul muro del negozio, esplode la protesta: «Portate almeno una bottiglia d’acqua» ◆ Trieste, la corsa di Let’s Move. Creativa: «Abbiamo raddoppiato quasi le presenze» (VIDEO) ◆ Trieste, furti e borseggi: Questore invita all’attenzione su cellulari e borse aperte (VIDEO) ◆ Piazza Sant’Antonio a Trieste, Dipiazza: «Dobbiamo togliere dieci pietre leggermente più basse» (VIDEO) ◆ Il meteo di domenica 11 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Urso, "coesi su StarTech, unica via è l'amministrazione straordinaria" ◆ L'Università di Trieste celebra il primo Dottore di Ricerca del Genio Navale della Marina Militare ◆ Trieste, moto coinvolta in un incidente in viale D’Annunzio: ambulanza e Polizia Locale sul posto ◆ Mitja Gialuz, 'è stata una delle Barcolane più belle' ◆ Barcolana 58, sorpresa Elisa nel cuore di Trieste: la cantante sabato sera in piazza Unità ◆ Trieste celebra Arca: Furio Benussi trionfa alla Barcolana 58 davanti a un Golfo spettacolare ◆ Barcolana, De Gavardo: «La polizia locale in questi giorni lavora obiettivamente tantissimo» (VIDEO) ◆ Trieste, partita la Barcolana 58: oltre 1.850 barche invadono il Golfo, spettacolo mozzafiato ◆ In bici nella notte con una katana di 96 centimetri sulla schiena: fermato dai Carabinieri ◆ Trieste, polemiche sul verde di piazza Sant’Antonio: «Finiamola di discutere, non va mai bene niente» ◆ Trieste, pipì del cane sul muro del negozio, esplode la protesta: «Portate almeno una bottiglia d’acqua» ◆ Trieste, la corsa di Let’s Move. Creativa: «Abbiamo raddoppiato quasi le presenze» (VIDEO) ◆ Trieste, furti e borseggi: Questore invita all’attenzione su cellulari e borse aperte (VIDEO) ◆ Piazza Sant’Antonio a Trieste, Dipiazza: «Dobbiamo togliere dieci pietre leggermente più basse» (VIDEO) ◆ Il meteo di domenica 11 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Urso, "coesi su StarTech, unica via è l'amministrazione straordinaria" ◆ L'Università di Trieste celebra il primo Dottore di Ricerca del Genio Navale della Marina Militare ◆
Cronaca

“Mia figlia voleva solo studiare”: il viaggio in treno si trasforma in un incubo per una triestina

Luca Marsi·
“Mia figlia voleva solo studiare”: il viaggio in treno si trasforma in un incubo per una triestina

Una partenza all’alba, il desiderio di riposare qualche ora durante il viaggio e una figlia intenta a studiare. Doveva essere una normale trasferta in treno, si è invece trasformata in un episodio che una triestina ha deciso di raccontare pubblicamente attraverso un lungo sfogo diventato rapidamente oggetto di commenti e discussioni.

La donna ha spiegato di essere salita a bordo nelle prime ore del mattino insieme alla figlia, trovando i posti prenotati da tempo. Poco dopo, sul convoglio sarebbe salita anche una squadra sportiva composta da ragazzi tra i 14 e i 16 anni accompagnati da alcuni adulti.

Nel suo racconto, la triestina precisa subito un aspetto: a infastidirla non sarebbero stati i ragazzi, descritti anzi come impegnati soprattutto a guardare il telefono o a parlare normalmente tra loro. Le critiche vengono invece rivolte agli accompagnatori adulti, accusati di aver mantenuto per oltre un’ora un tono di voce molto elevato all’interno del vagone.

Secondo quanto riferito, la figlia avrebbe inizialmente cercato di continuare a studiare spostandosi perfino in fondo alla carrozza, ma senza riuscire a trovare tranquillità. A quel punto la ragazza avrebbe chiesto cortesemente di abbassare il volume delle conversazioni.

La risposta ricevuta, sempre secondo il racconto della madre, avrebbe acceso ulteriormente la tensione. Uno degli accompagnatori avrebbe infatti replicato dicendo che la ragazza “poteva restare a casa a studiare” e che chi voleva dormire avrebbe dovuto fare altrettanto.

La situazione sarebbe poi degenerata verbalmente quando la donna è intervenuta per difendere la figlia. La triestina racconta di essere stata apostrofata con toni aggressivi da un uomo che avrebbe iniziato a urlarle contro davanti agli altri passeggeri, mentre alcuni presenti cercavano invano di riportare la calma.

Nel lungo messaggio pubblicato online, la donna si interroga soprattutto sul comportamento degli adulti coinvolti nella vicenda, sottolineando come chi accompagna dei minorenni dovrebbe rappresentare un esempio educativo e non alimentare tensioni all’interno di uno spazio pubblico condiviso.

La triestina evidenzia inoltre un altro aspetto che l’ha colpita profondamente: l’assenza, a suo dire, di controlli a bordo durante il viaggio. Un elemento che le avrebbe fatto riflettere non solo sul proprio episodio, ma anche sulla sicurezza percepita da giovani ragazze o passeggeri soli in situazioni potenzialmente più delicate.

Nel suo sfogo emerge anche una riflessione più ampia sul rispetto reciproco nei luoghi pubblici e sulla difficoltà, sempre più frequente secondo molti viaggiatori, di trovare ambienti tranquilli dove poter leggere, studiare o semplicemente riposare durante lunghi spostamenti ferroviari.

Articoli correlati