Matteo Lo Piccolo racconta le origini: “A cinque anni il primo passo nella danza” (VIDEO)

Aveva appena cinque anni quando ha iniziato a ballare. Dietro quel primo incontro con la danza c’era soprattutto la volontà della madre, che aveva scelto di indirizzarlo verso quell’attività. Molti anni dopo, quella scelta è diventata una carriera che ha portato Matteo Lo Piccolo dal palcoscenico alla televisione nazionale.
L’inizio a cinque anni
Durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagra de la Sardela, Lo Piccolo ha raccontato le origini del proprio percorso.
«Ho iniziato all’età di cinque anni».
La decisione iniziale, ha spiegato, non era stata propriamente sua.
«Per un desiderio di mia madre. Quindi sì, è stato più uno sprint e una voglia sua».
L’importanza di proporre attività ai bambini
Proprio partendo dalla propria esperienza, il ballerino ha sottolineato quanto possa essere importante che i genitori offrano ai figli occasioni per conoscere sport e arti differenti.
La sua riflessione si è collegata a quella espressa poco prima da Andrea Binetti sul rapporto tra bambini e teatro.
«Indirizzare un bambino a qualcosa sicuramente aiuta», ha spiegato Lo Piccolo.
Ma con una condizione fondamentale: «Dopo dovete anche capire se il figlio, in quel caso, gli piace o non gli piace».
Due corsi e due insegnanti
La formazione iniziale di Lo Piccolo si è sviluppata immediatamente su più fronti.
«All’epoca erano due corsi diversi con due maestri diversi, correndo di qua e di là su e giù», ha ricordato.
Un percorso che anticipava, in un certo senso, la caratteristica che sarebbe diventata il tratto distintivo della sua danza: la capacità di mettere insieme linguaggi differenti.
Tip tap e breakdance
Negli anni Lo Piccolo ha infatti costruito un’identità personale fondendo tip tap e breakdance.
Una scelta che gli ha consentito di sviluppare un linguaggio riconoscibile e di portarlo anche davanti al pubblico televisivo di “Dalla strada al palco”.
Secondo il ballerino, il vero obiettivo è arrivare a possedere una firma artistica talmente forte che lo spettatore possa riconoscerla immediatamente.
Dalla scelta della madre alla scelta dell’artista
Quella che a cinque anni era stata una decisione familiare si è progressivamente trasformata in una scelta personale.
La danza è diventata studio, lavoro, esibizione di strada, teatro e televisione.
Lo Piccolo continua però a muoversi con lo stesso principio: conoscere sempre nuovi mondi e non considerare mai concluso il proprio percorso.
Una storia che dimostra come una piccola occasione offerta durante l’infanzia possa diventare, con il tempo, una passione capace di orientare un’intera vita professionale.
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