venerdì 2 ottobre 2026
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Cronaca

Linea d'Ombra, raccolta fondi social boom: oltre 16 mila euro per pagare gli avvocati dei responsabili

Luca Marsi·
“Non si arresta la solidarietà”. Questo è solo uno dei tanti commenti che accompagnano le donazioni sempre più numerose per la causa di Gian Andrea Franchi, 84 anni, noto come “il nonno dei profughi”. 
 
“Chi conosce Lorena Fornasir e il marito Gian Andrea - affermano Sandra, Giovanna e Cinzia, che hanno lanciato la campagna di sostegno sulla piattaforma GoFundMe - sa della loro rara onestà dedizione, passione, umanità profusa nell’aiuto delle persone che giungono a Trieste dalla Rotta Balcanica o che sono bloccate in condizioni disumane in Bosnia”.
 
Lo scorso 23 febbraio la polizia ha fatto irruzione a casa della coppia perquisendo telefoni e computer. Gian Andrea Franchi è stato inserito nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo aver aiutato una famiglia iraniana nell’estate 2019. Moltissime associazioni umanitarie si sono schierate dalla sua parte. La raccolta fondi intanto, partita tre settimane fa per sostenere le spese legali, sta avendo grande successo in rete: più di 16.700 euro arrivati grazie a oltre 3.600 condivisioni sui social media. 
 
I messaggi dei donatori a supporto di Gian Andrea, Lorena e della loro associazione, Linea d’ombra, arrivano da tutta Italia: “Un abbraccio fraterno da Napoli a chi sa cosa vuol dire "restare umani". Non siete da soli'”. “Questa causa va vinta e va vinta alla grande, non solo per chi è sotto accusa ma per tutti noi: vincere potrebbe essere una breccia verso un futuro più luminoso, solidale e in definitiva umano”. “La straordinaria umanità e spirito di servizio di Lorena e Gian Andrea dovrebbero essere di esempio a tanti. Li ringrazio per quello che da anni hanno fatto e, oltre a sostenere la loro associazione, mi sento in dovere di sostenere loro da ingiuste accuse”.

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