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Cronaca

Laura Bassi, il record mondiale della rompighiaccio triestina compie un anno

Luca Marsi·
Laura Bassi, il record mondiale della rompighiaccio triestina compie un anno

Un anno fa la nave oceanografica italiana Laura Bassi raggiungeva il punto più meridionale mai toccato da un’imbarcazione: un record mondiale assoluto segnato nel corso della 38° Spedizione Italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).

 

 

Il personale tecnico e di ricerca a bordo ha raggiunto, all’interno della Baia delle Balene nel Mare di Ross, un sito fino a quel momento inesplorato che si trova alla latitudine di 78° 44.28 0’ S per effettuare importanti campionamenti previsti nell’ambito del progetto scientifico “BIOCLEVER”.

 

 

L’impresa è stata un’importante occasione per mettere in luce il valore scientifico delle attività svolte a bordo della nave Laura Bassi di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS: a giugno 2023, rientrata a Trieste dalla missione in cui ha toccato il record, la rompighiaccio ha ospitato in visita ufficiale il Ministro dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini mentre a ottobre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell’OGS guidata dal presidente Nicola Casagli.

 

 

Anche quest’anno la nave dell’OGS è impegnata in una missione polare, precisamente la 39° spedizione in Antartide finanziata dal Ministero dell’Università e Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestito dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS per la gestione tecnica e scientifica della rompighiaccio Laura Bassi. La missione è iniziata ufficialmente il 6 gennaio, quando la nave ha lasciato il porto di Lyttleton in Nuova Zelanda, e si concluderà dopo circa 60 giorni a marzo 2024 quando approderà di nuovo in Nuova Zelanda.

 

 

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La nave rompighiaccio Laura Bassi

 

La N/R Laura Bassi è oggi l’unica nave rompighiaccio italiana per la ricerca oceanografica in grado di operare in mari polari, sia in Antartide sia in Artico. È stata acquistata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS nel 2019 grazie al finanziamento dell’allora Ministero dell’università e della ricerca – MUR e opera a supporto di tutta la comunità scientifica.

 

 

 

L’obiettivo principale della nave Laura Bassi è il supporto scientifico e logistico alle missioni polari italiane e al contempo consentire la ricerca oceanografica e geofisica dei ricercatori dell’Ente e della comunità scientifica nazionale ed europea a livello globale e, in particolare, polare.

 

 

 

È una rompighiaccio categoria A classe PC5 ed è stata concepita come una nave speciale combinando in maniera ottimale sia capacità cargo sia di ricerca scientifica. Ha una stazza di 4028 tonnellate, è lunga 80 metri e larga 17 metri, ha un sistema di posizionamento dinamico che le garantisce un’elevata manovrabilità e un’accuratezza di stazionamento in un prefissato punto dell’ordine di 1 metro. La struttura del fasciame, particolarmente robusta, le permette di operare in mari coperti da ghiaccio senza temere danni strutturali.

 

 

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