La targa non mente: a Trieste circola l’auto “SAD”, ed è subito malinconia a quattro ruote

C'è chi gira per Trieste con una macchina sportiva, chi con l'utilitaria che ha attraversato tre generazioni e chi, apparentemente, ha deciso di dichiarare il proprio stato d'animo direttamente sulla targa.
L'avvistamento curioso arriva dalle strade cittadine, dove è stata fotografata un'automobile con targa straniera sulla quale spiccano chiaramente le tre lettere “SAD”.
Per chi mastica un minimo d'inglese, la traduzione è immediata: sad significa “triste”.
Ed ecco servito il piccolo cortocircuito automobilistico della giornata: un'auto “triste” che se ne va tranquillamente in giro per Trieste.
SAD: tre lettere che cambiano completamente la targa
Naturalmente si tratta semplicemente di una combinazione presente sulla targa e non di un messaggio deliberatamente affidato dal proprietario alla carrozzeria.
Ma una volta notata, è difficile non sorridere.
In mezzo a numeri e caratteri, quel “SAD” sembra quasi trasformare la targa in una minuscola didascalia emotiva dell'automobile.
Una sorta di status ante litteram: niente faccine, niente cuoricini spezzati, niente frasi filosofiche sul lunotto. Bastano tre lettere.
SAD.
Essenziale. Internazionale. Inequivocabile.
Un’auto triste in giro per Trieste
E poi c'è il luogo dell'avvistamento, che rende tutto ancora più curioso.
L'auto è stata infatti fotografata proprio a Trieste.
Non sappiamo naturalmente nulla dell'umore del conducente e sarebbe piuttosto ardito attribuire sentimenti anche alla vettura. Quello che sappiamo è soltanto ciò che mostra la fotografia: una targa straniera e quelle tre lettere che, lette in inglese, significano “triste”.
Abbastanza per regalare qualche secondo di buonumore a chi l'ha incrociata.
La macchina forse è “SAD”, ma la foto fa sorridere
Nessun caso automobilistico, dunque. Nessun mistero internazionale da risolvere e, soprattutto, nessun motivo per preoccuparsi delle condizioni psicologiche del veicolo.
Soltanto una di quelle piccole coincidenze curiose che si incontrano passeggiando per Trieste e che, una volta fotografate, diventano irresistibili.
Perché le targhe normalmente servono a identificare i veicoli. Questa, involontariamente, sembra fare qualcosa in più: gli assegna persino un umore.
E se davvero questa fosse l'auto più triste di Trieste, almeno una consolazione ce l'ha: qualcuno l'ha notata.
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