martedì 29 settembre 2026
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Cronaca

ITALIA – La Guardia di Finanza confisca beni a un pluripregiudicato per 600 mila euro /VIDEO)

Luca Marsi·
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno proceduto, su provvedimento del locale Tribunale, alla confisca di un patrimonio di oltre 600 mila euro riconducibile a P.G. (classe ’56), soggetto originario del sassarese, già noto alla cronaca in quanto gravato da numerosi precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e detenzione di armi comuni da sparo, commessi anche in forma associativa.
 
Le Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna hanno così definitivamente acquisito al patrimonio dello Stato una villa di pregio di fatto riconducibile al condannato, il quale, mostrando una spiccata propensione a delinquere, ha commesso negli anni plurimi reati. Il provvedimento ablativo è stato emesso a seguito di una sentenza di condanna, ora definitiva, per traffico di sostanze stupefacenti, perpetrato nel territorio felsineo in concorso con altri pluripregiudicati.
 
L’attenzione investigativa nei confronti del condannato risale a indagini eseguite nel 2017 dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Bologna, che avevano condotto alla confisca di un’autovettura di lusso, di un motociclo e di diversi c/c bancari. Il successivo monitoraggio effettuato dalla Guardia di Finanza ai sensi del codice antimafia ha fatto emergere, grazie a meticolosi e puntuali riscontri sviluppati anche attraverso l’utilizzo delle numerose banche dati in uso al Corpo, una marcata sproporzione tra le fonti di reddito lecite di cui il soggetto disponeva ufficialmente e l’acquisto del bene immobile di ingente valore. Detta sproporzione è apparsa ancora più evidente trattandosi di un soggetto disoccupato e percettore di un trattamento previdenziale di modestissimo valore.
 
L’attività conferma, ancora una volta, come uno degli obiettivi prioritari del Corpo sia quello di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dalla c.d. “criminalità da profitto”, ovvero da quanti vivono di traffici delittuosi o traggono il proprio reddito dai proventi dell’attività criminale.

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