venerdì 25 settembre 2026
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Cronaca

ITALIA - Appuntamenti di sess0 "mordi e fuggi" si trasformavano in terrore e rapine

Luca Marsi·

Nella giornata di ieri la Squadra Mobile di Ragusa ed il Commissariato di P.S. di Vittoria hanno tratto in arresto, su esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso in data 22 giugno u.s. dalla Procura della Repubblica di Ragusa, a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catania, divenuta definitiva in data 1 giugno u.s., G.C. di anni 27, già agli arresti domiciliari per la stessa causa, poiché ritenuto responsabile di rapina e lesioni aggravate.

Il soggetto era stato arrestato nel 2018 unitamente ad altri quattro soggetti, tra i quali due minorenni all’epoca dei fatti, poiché accusati di avere commesso più rapine, estorsioni, lesioni gravi e violenza privata, reati aggravati dall’avere agito in luogo isolato ed in tempo di notte, approfittando di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la privata difesa e con scopi discriminatori.

Le indagini, all’epoca immediatamente avviate dagli Uffici investigativi, si sono rese necessarie a seguito della prima rapina consumata nella zona industriale di Vittoria (da qui il nome dell’operazione) che aveva destato subito particolare allarme. La vittima, recatasi sul posto per poter incontrare un partner occasionale, trovava invece uno degli autori che, fingendo di voler fare amicizia, lo convinceva a spostarsi in una zona buia e poi, insieme ai complici, lo minacciava, derubava e malmenava. Susseguivano altre rapine e, grazie all’aiuto delle vittime, gli investigatori riuscivano a raccogliere in brevissimo tempo gravi indizi di colpevolezza a carico dei cinque soggetti che, a vario titolo, si erano resi responsabili di così gravi reati.

L’impegno profuso dalla Polizia di Stato ha permesso di porre fine ad un così grave reato e ad assicurare i responsabili alla giustizia.

Il soggetto, dopo gli adempimenti previsti, è stato tradotto in carcere a disposizione della Autorità Giudiziaria.

 

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