ITALIA - Agli arresti domiciliari per rapina, è in piazza a chiacchierare con gli amici
I Carabinieri di Perugia rispondono, con due arresti, alle esigenze di sicurezza del Capoluogo e del suo hinterland e, in particolare, al contrasto di quegli episodi di microcriminalità, da perseguire con immediatezza ed efficacia. Ciò avviene attraverso un massiccio dispiegamento di pattuglie dell’Arma che controllano, senza soluzione di continuità, tutto il territorio di competenza, così incrementando la sicurezza percepita da parte della cittadinanza.
Infatti, nella serata del 29 marzo u.s., i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Perugia Fortebraccio, nel corso di uno servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto, in flagranza per le ipotesi di reato di evasione e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, un 29enne tunisino, domiciliato a Perugia, già noto ai Carabinieri.
In particolare, il predetto, nonostante sottoposto agli arresti domiciliari per rapina, è stato sorpreso dai militari operanti in questa Piazza del Bacio.
Inoltre, il giovane, durante il controllo, ha esibito ai Carabinieri un passaporto che, da successivi accertamenti esperiti in banca dati, è risultato falso, poiché recante generalità differenti.
Infine, nella giornata di ieri 30 marzo, i Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto, in flagranza per l’ipotesi di reato di evasione, un 28enne tunisino, residente a Perugia, anch’egli già noto ai Carabinieri.
Nello specifico, i militari operanti, percorrendo una delle arterie principali di quella frazione, hanno notato un’autovettura condotta dal giovane che, alla vista dei militari, piuttosto che rallentare, ha improvvisamente accelerato al fine di eludere il controllo. Nonostante il breve inseguimento, quest’ultimo è riuscito, tuttavia, a dileguarsi, facendo inizialmente perdere le proprie tracce.
I Carabinieri a seguito di successivi accertamenti, sono riusciti, comunque, a risalire all’intestatario dell’autovettura, risultato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e, recatisi presso la sua abitazione, hanno atteso l’arrivo del cittadino tunisino, che non aveva ottemperato all’alt, per poi bloccarlo.
I due giovani, nella mattinata odierna, sono stati condotti innanzi all’Autorità Giudiziaria per la celebrazione dei rispettivi riti direttissimi, all’esito dei quali gli arresti sono stati convalidati e i predetti sono stati tradotti, nuovamente, presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari
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