Il CdA Hera approva i risultati del primo trimestre 2020, oltre 2 miliardi di ricavi
Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, insediato il 29 aprile 2020 e
presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati
economici consolidati del primo trimestre, in miglioramento rispetto all’analogo
periodo 2019, grazie al contributo della crescita organica e dell’M&A che hanno
saputo più che compensare gli effetti del mite clima invernale e dell’emergenza
sanitaria che ha colpito il Paese.
La solidità finanziaria, che da sempre contraddistingue la multiutility, è ulteriormente
migliorata nel trimestre e ha consentito di mettere in campo proattivamente sin
dall’inizio, quando l’emergenza non aveva ancora interessato i territori di riferimento,
molteplici misure volte a garantire, oltre alla continuità dei principali servizi, sostegno
e tutele per tutti i propri stakeholder, a partire da dipendenti, fornitori e clienti, ad
esempio attraverso agevolazioni nel pagamento delle bollette.
In generale, i risultati raggiunti confermano la validità del modello di business del
Gruppo, che bilancia attività regolamentate e in libera concorrenza e, in linea con le
direttive del Piano industriale, promuove crescita, sostenibilità e innovazione, che si
sono dimostrate leve competitive efficaci per creare valore sui territori serviti e per
tutti gli stakeholder.
Tra le principali variazioni di perimetro rispetto al primo trimestre 2019 si segnalano
nel maggio scorso l’acquisizione di Cosea Ambiente, la società che gestisce il
servizio rifiuti urbani e assimilati di proprietà di 20 Comuni dell’Appennino tosco-
emiliano, con annessa concessione decennale della discarica di Cosea Consorzio a
Gaggio Montano; l’acquisizione a luglio degli impianti di trattamento rifiuti di Pistoia
Ambiente in Toscana e, infine, a dicembre la finalizzazione della partnership tra Hera
e Ascopiave, che ha sancito attraverso EstEnergy la nascita del maggiore operatore
energy nel Nord-Est e il contestuale riassetto delle rispettive attività di distribuzione
gas.
Ricavi per oltre 2 miliardi di euro
Nel primo trimestre 2020, i ricavi sono stati pari a 2.055,8 milioni di euro, in crescita
rispetto ai 1.940,4 milioni dell’analogo periodo del 2019. A questo risultato hanno
contribuito prevalentemente le variazioni di perimetro, che hanno più che
compensato i minori ricavi per le attività di trading, produzione e vendita di energia
elettrica e gas, calore e teleriscaldamento, e per commesse nel settore idrico. In
crescita i ricavi del settore ambiente.
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Margine operativo lordo (MOL) in aumento a 349,2 milioni di euro
Il margine operativo lordo passa dai 330,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2019 ai 349,2 milioni al 31
marzo 2020, registrando un incremento di 18,4 milioni (+5,6%). La crescita del margine operativo lordo è da
attribuire in particolare alle performance delle aree energetiche, che complessivamente crescono di 17,2
milioni di euro principalmente grazie all’ingresso delle società del Gruppo EstEnergy, e dell’area ambiente,
mentre l’area ciclo idrico registra una leggera contrazione.
Risultato operativo in crescita e utile ante-imposte stabile
Sale anche il risultato operativo netto pari a 211,7 milioni di euro al 31 marzo 2020, in crescita rispetto ai
205,0 milioni dell’analogo periodo del 2019 (+3,3%). Varia di 7,6 milioni la gestione finanziaria al 31 marzo
2020, pari a 28,7 milioni di euro, principalmente per maggiori oneri figurativi generati dall’opzione di vendita
della quota detenuta da Ascopiave e per minori utili da joint venture, dovuti principalmente al consolidamento
di EstEnergy. L’utile prima delle imposte è pari a 183,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 183,9
milioni dei primi tre mesi del 2019.
Utile netto in aumento a 130,3 milioni (+0,5%)
L’utile netto al 31 marzo 2020 sale a 130,3 milioni di euro, in aumento dell’0,5% rispetto ai 129,7 milioni dello
stesso periodo del 2019. È di 124,4 milioni di euro, invece, l’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, in
leggera crescita rispetto ai 124,2 milioni dello stesso periodo del 2019. Questi risultati scontano un tax rate
del 28,8%, in miglioramento rispetto al 29,5% dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, grazie in
particolare all’impegno del Gruppo nel sostenere investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale in
chiave Utility 4.0.
Oltre 118 milioni di investimenti e posizione finanziaria netta in miglioramento
Gli investimenti complessivi nei primi tre mesi del 2020 sono stati pari a 118,6 milioni di euro, rispetto ai 92,7
milioni nello stesso periodo dell’anno precedente, e hanno riguardato principalmente interventi su impianti,
reti ed infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e
nell’ambito depurativo e fognario. Gli investimenti totali comprendono anche investimenti finanziari pari a
27,2 milioni.
Grazie a una positiva generazione di cassa, l’indebitamento finanziario netto, pari a 3.229,1 milioni di euro,
registra una riduzione di circa 45 milioni di euro rispetto a dicembre 2019. Il rapporto PFN/MOL è pari a
2,93x a conferma della solidità finanziaria del Gruppo (2,44x se si esclude il valore della put su EstEnergy).
L’indebitamento complessivo presenta una durata residua media di oltre 6 anni.
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