Il 3 marzo è la Giornata mondiale dell’udito
Ogni 3 marzo, l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) dedica la giornata alla cura e alla prevenzione dei deficit uditivi L’11,7% della popolazione italiana, quasi 7 milioni, soffre di disturbi uditivi, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute.
In Friuli Venezia Giulia 1766 sono le persone con esenzione per sordità attiva, dato aggiornato al 31.12.2019. 1.197 sono gli over 65, 542 i soggetti tra i 18 e 64 anni e i rimanenti 27 sono i giovani fino ai 17 anni.
L’ipoacusia è una delle patologie più diffuse, la sordità è in aumento, dovuta anche alla popolazione sempre più anziana. Secondo l’OMS, le difficoltà uditive provocano un danno nella vita sociale di ogni persona, come l’isolamento sociale, il declino cognitivo la fatica, la frustrazione, l’ansia e la depressione.
La prevenzione e la cura dei deficit uditivi richiede una presa in carico precoce, a lungo termine con un’elevata integrazione socio sanitaria. La gestione dei casi infatti prevede diversi livelli: una gestione ospedaliera (diagnostica, chirurgica e chirurgico-protesica) e territoriale (preventiva, riabilitativa e sociale) in ambiti pubblici e privati, come accade nell’erogazione degli apparecchi acustici.
I percorsi diagnostico-terapeutici audio-otologici devono assicurare anche una rapida applicazione clinica delle evoluzioni scientifiche e tecnologiche.
Ogni anno per la giornata Internazionale, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) celebra in tutto il mondo il Word Hearing Day, una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla conoscenza del tema dei disturbi uditivi. Quest’anno, in occasione del World Hearing Day, l’OMS ha incaricato Nonno Ascoltamii – Udito Italia Onlus, di organizzare una grande giornata di prevenzione “Ospedali aperti” in collaborazione con gli specialisti dei reparti Orl delle strutture aderenti. Per il Friuli Venezia Giulia, ha aderito L’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina .
ASUGI è all'avanguardia nel campo otochirurgico ed è attrezzata ad eseguire impianti a conduzione ossea (cosiddetti BAHA) e impianti cocleari (il cosiddetto orecchio bionico) nei soggetti in cui gli apparecchi acustici tradizionali non riescono a sortire gli effetti desiderati.
L’iniziativa in programma, che prevede screening gratuiti presso è stata posticipata visto l’emergenza Covid-19.
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