Gorizia, regina dei contenuti hot ma fantasma per il fisco: scoperti 120mila euro

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Gorizia ha concluso un’attività ispettiva nei confronti di una digital content creator operante su una nota piattaforma di contenuti per adulti, risultata totalmente sconosciuta al fisco.
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri della Compagnia di Monfalcone, la professionista avrebbe percepito e non dichiarato compensi per circa 120mila euro.
L’importo è stato segnalato alla competente Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione delle imposte evase.
L’indagine partita dai social network
Gli accertamenti sono nati da un’attività di intelligence condotta sui principali social network.
Le informazioni raccolte sono state successivamente approfondite attraverso le banche dati in uso alla Guardia di Finanza, consentendo agli investigatori di ricostruire l’attività economica della content creator e i relativi compensi.
Secondo quanto emerso, l’attività sarebbe stata svolta abitualmente a partire dal 2024, senza che i ricavi venissero dichiarati all’Amministrazione finanziaria.
Abbonamenti mensili e contenuti personalizzati
I proventi sarebbero derivati principalmente da due modalità.
Da un lato, la sottoscrizione di abbonamenti mensili da parte dei follower. Dall’altro, la vendita di contenuti digitali personalizzati, messi direttamente a disposizione degli utenti sulla piattaforma.
Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle, questi compensi sarebbero stati completamente occultati al fisco.
Circa 120mila euro da recuperare a tassazione
La verifica ha permesso di quantificare in circa 120mila euro i compensi percepiti e non dichiarati.
La somma è stata quindi comunicata all’Agenzia delle Entrate competente, chiamata ora a procedere con il recupero fiscale previsto.
L’operazione rappresenta un nuovo fronte dell’attività di contrasto all’evasione, sempre più orientata anche verso professioni e forme di guadagno nate e sviluppate interamente online.
La Guardia di Finanza guarda all’economia digitale
Le Fiamme Gialle sottolineano infatti come il monitoraggio dell’economia digitale rappresenti ormai una parte significativa dell’attività investigativa.
Piattaforme social, abbonamenti online e vendita di contenuti digitali possono generare volumi di ricavi rilevanti e, proprio per questo, rientrano sempre più frequentemente nelle attività di analisi e controllo.
L’obiettivo resta quello di individuare forme di evasione capaci di sottrarre risorse alla collettività e di creare squilibri rispetto a chi opera dichiarando regolarmente i propri redditi.
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