Gorizia - arriva da Grado il presepe del Municipio
“C’è un forte movimento, nella società internazionale, che vorrebbe cancellare la cultura cristiana in nome di un falso senso di inclusione e il presepe è il simbolo della nostra resistenza”, commenta il sindaco Rodlofo Ziberna, presentando i presepi che saranno in mostra nelle due sedi del Comune. “Facciamo crescere i nostri figli con tanti più e non con tanti meno: ciò accresce la nostra sensibilità”, continua. Si riferisce all’evitare di togliere i presepi ed i simboli della religione cristiana dal territorio, quanto piuttosto “insegnare ai nostri figli che ci sono diverse religioni”. Con queste parole il sindaco Ziberna inizia l’inaugurazione dei presepi che anche quest’anno adorneranno Gorizia.
Nell’atrio del palazzo di piazza Municipio la natività con l’opera di Lorenzo Boemo “Venite, Adoremus Dominum”, che raffigura il centro storico di Grado. Tra i calli e campielli tipici della città lagunare, ecco che prende forma la suggestiva natività che invita i fedeli ad adorare il Redentore appena nato.
All’esterno, nella grande aiuola del cortile municipale, è di grande impatto lo scenario costruito dall’associazione “Skultura 2021” di Sant’Andrea, con personaggi a grandezza naturale intagliati nel legno ad opera della grande artista Sonja Maligoj. Il fascino di questo presepe, oltre alla sua grande bellezza, sta nella sua evoluzione: si arricchisce infatti di anno in anno con nuove figure, prendendo così vita, quasi crescendo con la comunità stessa.
Altri presepi sono presenti nella sala Dora Bassi, cui quelli di Fra Oreste Franzetti - frate minore cappuccino del convento di Santa Maria Assunta – che da anni contribuisce ad adornare Gorizia, così come Trieste e Muggia e Castelmonte, di spirito natalizio.
“Voglio ringraziare le persone che, anche quest’anno, hanno messo a disposizione le loro opere senza chiedere nulla, come un dono alla città” – sottolinea il sindaco – “ma anche tutte le associazioni che organizzano altre mostre e presepi”. Continua poi sottolineando come “questo aiuto a tener vivo qualcosa è ben più che una tradizione, è un messaggio che teniamo nel cuore e nella mente, ovvero la nascita di un bambino come rinascita dell’umanità, come riscoperta della famiglia, delle proprie radici, dei valori positivi, anche oggi fondamentali per non lasciarci trascinare via dal turbine di eventi in cui ci dibattiamo”.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Mauro Manni: «Il turismo deve portare benefici anche oltre le rive» (VIDEO)
Collegare gli alberghi ai locali e costruire proposte capaci di accompagnare i turisti anche oltre le rive e il centro di Trieste. È l’idea sviluppata da Mauro Manni durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, nel confronto c
CronacaMarzi racconta la sorpresa di una passeggera: «Bus è arrivato all’ora segnata sulla fermata» (VIDEO)
Un autobus che arriva all’orario indicato alla fermata può diventare una sorpresa per chi è abituato a un’esperienza diversa. Maurizio Marzi, presidente di Trieste Trasporti, ha raccontato durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca
CronacaTrieste, deiezioni sui marciapiedi, De Gavardo: «È molto difficile intercettare queste situazioni» (VIDEO)
Ventuno segnalazioni e oltre 210 sopralluoghi nei primi quattro mesi del 2026 . Sono i dati illustrati dall’assessore alla Sicurezza Caterina De Gavardo sul lavoro svolto a Trieste per individuare chi lascia a terra le deiezioni del proprio
CronacaTrieste, Miguel Selekta sulla movida «A Trieste manca la possibilità di ballare» (VIDEO)
A Trieste la voglia di ballare c’è, ma secondo Miguel Selekta chi cerca una pista già in preserata trova poche occasioni. Il DJ ha sollevato il tema nella diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, indicando nelle regole che riguardano
