Fvg, rintracciato in Belgio un 37enne rumeno ricercato dal 2019 perché per tentato omicidio

La Polizia di Stato di Udine, nell’ultimo periodo, tramite personale della Squadra Mobile ha dato corso ad alcune misure coercitive della libertà personale, nei confronti di alcuni soggetti domiciliati in questa La Polizia di Stato di Udine, nell’ultimo periodo, tramite personale della Squadra Mobile ha dato corso ad alcune misure coercitive della libertà personale, nei confronti di alcuni soggetti domiciliati in questa provincia.
Un 45 enne italiano è stato rintracciato e tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento che prevede la sua reclusione per anni 2, a seguito di condanna per eventi predatori.
Un connazionale di 63 anni è stato arrestato perché deve scontare una condanna di anni 5 per una serie di truffe e reati contro la pubblica amministrazione.
Inoltre sono stati eseguiti 12 provvedimenti di collocamento in regime di detenzione domiciliare nei confronti di connazionali e stranieri, fra i 23 e i 69 anni, condannati a vario titolo per reati di furto aggravato, lesioni personali, in materia di stupefacenti e per violazioni al codice della strada, con pene comprese fra i 2 mesi ed i 3 anni. In quest’ultimo caso, un 23 udinese è stato condannato alla pena di anni 3 perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
L’8 ottobre scorso, la Polizia belga, a Hoogstraten, ha dato esecuzione al Mandato di Arresto Europeo, disposto a seguito dell’Ordine di carcerazione emesso in data 5 aprile 2019 dalla Procura Generale presso la Corte D’Appello di Trieste, nei confronti di un 37 enne cittadino rumeno. Il soggetto in questione deve scontare una pena di anni 7, mesi 4 e giorni 29 di reclusione, successiva alla condanna per quanto occorso a Latisana (Ud) il 25 giugno 2013. Nella fattispecie, all’uomo viene contestato il tentato omicidio di un connazionale con cui dimorava nella cittadina della bassa friulana, a seguito di un violento alterco che aveva coinvolto anche altri soggetti. Durante l’evento, al culmine dello scontro, il cittadino rumeno colpiva con una arma da taglio la controparte, ferendolo. Dopo la condanna, il cittadino rumeno si rendeva irreperibile in Italia, trasferendosi da prima in Germania, dove nel novembre 2019 veniva tratto in arresto una prima volta in esito al Mandato di Arresto Europeo; le Autorità di quella nazione però non avevano convalidato l’arresto ai fini estradizionali, liberandolo. Questi si rendeva nuovamente irreperibile, lasciando la Germania, per soggiornare da prima in Olanda e di seguito in Belgio. L’attività di ricerca che non si è mai interrotta ha portato a documentare rapporti di natura finanziaria fra il ricercato, che nella circostanza si celava con nominativi diversi per il compimento delle operazioni in questione, ed alcuni parenti in Romania. Gli elementi raccolti venivano partecipati alla Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che coordinava l’attività con l’omologo organo belga, permettendo di indirizzare le ricerche presso l’abitazione di un parente del latitante, residente a Hoogstraten, dove nelle prime ore dell’8 ottobre, la Polizia belga rintracciava il segnalato e dava attuazione al MAE predisposto dalla Corte D’Appello di Trieste. Sono in corso le procedure estradizionali.
Inoltre, successivamente all’esecuzione delle misure restrittive in carcere, compiute nella giornata di venerdì scorso, nei confronti di due minori egiziani, si è provveduto, nell’ambito dello stesso filone investigativo a dare seguito ad una misura cautelare con collocamento in comunità per minori nei confronti di un co indagato dei primi due, un loro connazionale 17 enne, che è stato rintracciato in questo centro.
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