Fvg, rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma da taglio: 3 arresti
I Carabinieri dell’aliquota radiomobile di Sacile, al termine di tempestiva ed efficace attivita’ investigativa coordinata dalla procura della repubblica presso il tribunale di Pordenone - dott. Andrea Del Missier – hanno eseguito ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pordenone - dr. rodolfo piccin - nei confronti di:
-
F.s., 20enne di origini marocchine, residente a farra di soligo (tv), nullafacente, pluripregiudicato, regolare sul territorio dello stato;
-
H.a., 20enne cittadino italiano residente a conegliano (tv), nullafacente, gravato da precedenti di polizia;
-
D.s., 18enne cittadino italiano residente a pieve di soligo (tv), nullafacente, gravato da precedenti di polizia.
I tre giovani sono ritenuti responsabili a vario titolo ed in concorso di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma da taglio.
I carabinieri di Sacile, coadiuvati nella fase esecutiva della misura restrittiva dai colleghi delle compagnie di Conegliano e Vittorio Veneto (Tv), con ausilio di unita’ cinofile antidroga del nucleo carabinieri di Torreglia (Pd) hanno arrestato i primi due il 07 febbraio, il terzo il 24 febbraio 2020. per gli stessi reati risulta indagato in stato di liberta’ dalla procura della repubblica presso il tribunale per i minorenni di trieste un 17enne di Pieve di Soligo.
Gli eventi risalgono alla mattinata del 27 gen 20: nei pressi della stazione ferroviaria di Sacile I tre giovani incontrano un 19enne disoccupato del luogo con il quale avevano concordato l’acquisto, secondo quanto inizialmente denunciato, della sua bicicletta “cube” del valore di 800 euro.
Durante le fasi della contrattazione gli eventi degeneravano: il sacilese viene raggiunto al corpo da un fendente (un coltello da cucina con lama di 15 cm che era nella disponibilita’ di h.a.) sferratogli da f.s; solo grazie al tessuto del giaccone indossato dalla vittima la coltellata non si rivelava letale. La colluttazione prosegue con pugni al volto e minacce di morte fino a quando i quattro, impossessatisi del suo portafogli di pregio contenente 900 euro in contanti e della sua bicicletta, si dileguano.
Il giovane contatta subito il 112 nue, viene medicato da sanitari dell’ospedale di Sacile, quindi dimesso riportando una prognosi di 10 giorni, senza gravi lesioni.
Raccolta la denuncia gli investigatori approfondiscono la vicenda dimostrando che l’incontro era invece finalizzato all’acquisto di 10 grammi di marijuana per un corrispettivo di 100 euro: tramite messaggistica instagram il 19enne aveva concordato lo scambio alla stazione di sacile con un nordafricano. Constatata la disponibilita’ di denaro e della bicicletta i tre malintenzionati attuavano uno schema criminoso consolidato (annoverano tutti numerosi precedenti specifici) connotato dal porto del coltello e dall’utilizzo di messaggistica per attrarre la vittima nella trappola facendo leva sulla richiesta di sostanze stupefacenti. nel corso delle perquisizioni domiciliari i militari hanno rinvenuto utili elementi probatori messi a disposizione del magistrato.
Le indagini celeri ed efficaci coordinate dalla procura della repubblica di Pordenone sono state svolte dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Sacile mediante accurata analisi di sistemi di videosorveglianza, raccolta di testimonianze, il prezioso contributo di un appartenente alla stessa aliquota che, libero dal servizio, transitando nei pressi della stazione ff.ss aveva notato le fasi della fuga dei quattro giovani, l’accurato sopralluogo effettuato nelle zone della stazione che permetteva di recuperare a poche centinaia di metri il coltello utilizzato per colpire e minacciare di morte la persona offesa.
Ancora una volta, a fare da cornice agli eventi delittuosi e’ la preoccupante recrudescenza del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Gli eventi potevano avere conseguenze ben piu’ gravi considerato che gli arrestati - descritti in ordinanza come incapaci di governare le loro inclinazioni criminali e di percepire la gravita’ dei pregiudizi a loro carico gia’ ripetutamente segnalati alle autorita’ di polizia - avevano preventivato l’impiego di armi e violenza per sopraffare la vittima con evidente disprezzo per l’incolumita’ altrui.
soddisfazione e’ stata espressa dalla Procura della repubblica di Pordenone per l’efficiente tempestiva soluzione del caso.
Articoli correlati
CronacaTrieste, auto in fiamme in via Fabio Severo: una colonna di fumo nero tra i palazzi (VIDEO)
Un’auto ha preso fuoco in via Fabio Severo, a Trieste, davanti all’edicola, attorno alle 18.40 di sabato 17 ottobre 2026. Le fiamme hanno interessato il veicolo e una densa colonna di fumo nero si è alzata tra i palazzi. L’incendio a bordo
CronacaPiazza Libertà, stop a pasti e coperte ai migranti nel weekend: «In sette anni è la prima volta»
Divieto nel fine settimana di distribuire pasti e coperte ai migranti che ogni giorno stazionano in piazza Libertà, davanti alla Stazione centrale e negli altri giorni limitazione a due ore (dalle 18 alle 20) per svolgere questa stessa atti
CronacaPini di Grignano, le associazioni non si arrendono: scatta la protesta in Piazza Unità
Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “La vicenda dei pini di Grignano sembrava essere arrivata al capolinea lunedì scorso, quando sono comparse le grate da cantiere a delimitare l’area per il loro abbattimento. Ma le associazioni non si a
CronacaMedicina d’Urgenza a Cattinara, la lettera di una lettrice: "Professionalità e umanità che fanno la differenza"
Una storia di buona sanità e profonda gratitudine arriva direttamente dalle corsie dell’Ospedale di Cattinara. A scriverci è una nostra lettrice, che ha voluto condividere il suo personale ringraziamento verso il personale medico e sanitari

