Fulvio Covalero: "A Lilly non piacevano i biscotti al cocco"
Durante un'intervista rilasciata ad un canale YouTube, Fulvio Covalero, amico di Liliana Resinovich, ha rivelato alcune sue considerazioni e commenti sulla morte dell'amica avvenuta ormai più di un anno fa e che non ha ancora una spiegazione certa su quale sia la verità. Covalero ha anche colto l'occasione per ricordare Liliana attraverso i suoi gusti e preferenze nella quotidianità. "Una volta ho proposto a Liliana di venire a fare colazione a casa mia, perché non c'era mai stata occasione di farle vedere dove abito da tre anni. Per ricordarle la mia proposta una volta le ho scritto un messaggio chiedendole quali biscotti preferisse, e lei mi ha risposto "tutti basta che non siano al cocco", che evidentemente non le piacevano".
Articoli correlati
CronacaPiazza Libertà, la denuncia di Linea d’Ombra: «Agli ultimi e agli invisibili va la nostra resistenza»
Ci sono immagini che raccontano una città da una prospettiva completamente diversa. Una mano ferita medicata, una coperta termica, una borsa lasciata sull’asfalto. È il volto più fragile di Piazza Libertà raccontato da Linea d’Ombra, la rea
CronacaTrieste, i giovani mandano un messaggio a Dipiazza: «Più parcheggi, bus notturni e discoteche» (VIDEO)
Dieci secondi per rivolgersi direttamente al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e raccontare cosa funziona, cosa manca e cosa dovrebbe cambiare in città. È la sfida lanciata da Trieste Cafe durante la festa di Mashup al locale Le Vele, nel
CronacaBarcolana, il racconto di Trieste passa dalla Terrazza Fotomauro: 57 dirette e un bilancio positivo (VIDEO)
Cinquantasette trasmissioni dalla Terrazza Fotomauro, all’interno del Villaggio Barcolana: è il numero che accompagna il bilancio conclusivo delle dirette, affidato a Luca Marsi e Massimo Semeraro . Un’edizione impegnativa per le condizioni
CronacaTrieste, Petronzi sulla comunicazione: «Dare conto delle cose che facciamo» (VIDEO)
Le istituzioni devono spiegare ai cittadini ciò che fanno, rendendo comprensibili anche le difficoltà incontrate e attribuendo ai risultati il loro effettivo significato. È il richiamo del prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi, che durante

