martedì 6 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Truffa dei Bitcoin a Udine: l'intuizione della moglie e i Carabinieri salvano i risparmi di un 79enne ◆ Ex area Tripcovich e accesso al Porto Vecchio: l’appello di Triestebella APS al Sindaco e all’architetto Kipar ◆ 50° anniversario della Galleria Planetario: mostra dedicata agli artisti che ne hanno segnato il percorso storico ◆ Tumori, il pordenonese Paolo De Paoli eletto primo Presidente dell'Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres ◆ Electrolux: Cabibbo (FI), «Bene il ritiro dei licenziamenti, ora accordo industriale per il rilancio di Porcia» ◆ Aquileia: gli scavi di UniTS nella Casa dei Putti danzanti svelano nuove tracce della residenza tardoantica ◆ "L’alba dopo la fine della Storia" va in tour: si parte da Trieste al Rossetti il 20 e il 21 ottobre ◆ Electrolux: Pellegrino (Avs), «Ritiro licenziamenti parziale vittoria, ma uscite volontarie impoveriscono il territorio» ◆ Porto di Trieste: recuperata l'imbarcazione austriaca "DIWA II" affondata alla diga Rizzo ◆ Giornata Mondiale Pans Pandas: il 9 ottobre l'Urban Center di Trieste si illumina di verde ◆ Museo LETS: a ottobre tre letture sceniche di Claudio Grisancich dedicate a Manzoni, Leopardi e Čechov ◆ Foibe ed esodo, Trieste commemora Norma Cossetto. Dipiazza: «Finalmente spezzato l’oblio» ◆ Trieste, l’inclusione prende il largo: due persone con disabilità in regata sul “Moro de Sede” ◆ FVG, stretta della Guardia di Finanza sul mare: 1.156 controlli e sanzioni per quasi 400mila euro ◆ Trieste, auto si ribalta sul RA13: conducente fuori autonomamente, svincolo chiuso ◆ Truffa dei Bitcoin a Udine: l'intuizione della moglie e i Carabinieri salvano i risparmi di un 79enne ◆ Ex area Tripcovich e accesso al Porto Vecchio: l’appello di Triestebella APS al Sindaco e all’architetto Kipar ◆ 50° anniversario della Galleria Planetario: mostra dedicata agli artisti che ne hanno segnato il percorso storico ◆ Tumori, il pordenonese Paolo De Paoli eletto primo Presidente dell'Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres ◆ Electrolux: Cabibbo (FI), «Bene il ritiro dei licenziamenti, ora accordo industriale per il rilancio di Porcia» ◆ Aquileia: gli scavi di UniTS nella Casa dei Putti danzanti svelano nuove tracce della residenza tardoantica ◆ "L’alba dopo la fine della Storia" va in tour: si parte da Trieste al Rossetti il 20 e il 21 ottobre ◆ Electrolux: Pellegrino (Avs), «Ritiro licenziamenti parziale vittoria, ma uscite volontarie impoveriscono il territorio» ◆ Porto di Trieste: recuperata l'imbarcazione austriaca "DIWA II" affondata alla diga Rizzo ◆ Giornata Mondiale Pans Pandas: il 9 ottobre l'Urban Center di Trieste si illumina di verde ◆ Museo LETS: a ottobre tre letture sceniche di Claudio Grisancich dedicate a Manzoni, Leopardi e Čechov ◆ Foibe ed esodo, Trieste commemora Norma Cossetto. Dipiazza: «Finalmente spezzato l’oblio» ◆ Trieste, l’inclusione prende il largo: due persone con disabilità in regata sul “Moro de Sede” ◆ FVG, stretta della Guardia di Finanza sul mare: 1.156 controlli e sanzioni per quasi 400mila euro ◆ Trieste, auto si ribalta sul RA13: conducente fuori autonomamente, svincolo chiuso ◆
Cronaca

Festa illegale in Fvg, ragazzino finisce privo di sensi all'ospedale

Luca Marsi·

Nella mattinata odierna di venerdì 11 dicembre, Ufficio Polizia Amministrativa di Sicurezza e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico Squadra Volante della Questura di Pordenone hanno eseguito il provvedimento di sospensione ex art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), disposto dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio,  per 25 giorni nei confronti dell’esercizio pubblico “Bar alla Posta”, sito in Pordenone,  piazza XX Settembre. Il provvedimento è stato disposto a seguito del grave episodio verificatosi nel tardo pomeriggio di domenica 6 dicembre.

 

Infatti, verso le ore 19 nella centralissima via Mazzini un ragazzo di 16 anni stramazzava a terra perdendo i sensi ed un suo amico anch’egli 16enne chiedeva aiuto ai passanti intenti a fare la passeggiata domenicale.Proprio in quel momento transitava per via Mazzini un dottoressa insieme alla mamma ed alle invocazioni di aiuto soccorreva il ragazzino riscontrando,  come avesse perso i sensi a seguito di un coma etilico.

 

Convergeva immediatamente sul posto una autoambulanza che provvedeva a prestare le prime cure, trasportando il giovane al  pronto soccorso del locale Ospedale Civile.

Qui al ragazzo 16enne veniva riscontrata una “esotossicosi acuta da assunzione di superalcolici”, venendo trattenuto in osservazione presso il nosocomio fino al giorno successivo. Al fine di contestualizzare l’accaduto si attivavano gli agenti dell’Ufficio Polizia Amministrativa di Sicurezza della Questura di Pordenone, i quali riscontravano quanto accaduto nella giornata di domenica 6 dicembre, individuando un gruppo di cinque ragazzini tutti 16enni che venivano, quindi, assunti a sommarie informazioni testimoniali alla presenza dei genitori,

 

Si riscontrava così come i cinque coetanei, per festeggiare il passaggio della Regione Friuli Venezia Giulia dalla “zona arancione” alla “zona gialla” si erano  dati appuntamento in città a Pordenone, dopo aver pranzato, alle ore 16 si recavano al Bar Alla Posta sito in questa piazza XX Settembre. Qui attendevano alcuni minuti all’esterno ed una volta nel locale, benché fossero in cinque venivano fatti accomodare attorno a uno stesso tavolo in violazione alle disposizioni in materia di covid, trattenendosi al  bar per un paio d’ore fino alle ore 18.

 

I cinque ragazzini ordinavano un primo giro di alcolici serviti al tavolo e successivamente veniva ordinata e quindi servita una bottiglia  di gin da un litro con gradazione alcolica al 40% e alcune bottigliette di acqua tonica, il tutto portato al tavolo in un cestello di ghiaccio abbellito da stelline scintillanti. Dopo aver consumato la bottiglia di gin da un litro i cinque ragazzi verso le ore 18 uscivano dal locale salutandosi, incamminandosi due di loro,  in via via Mazzini al fine di raggiungere la stazione ferroviaria per far rientro a casa.

Qui il malore del ragazzo che si accasciava a terra privo di sensi per il coma etilico con l’amico che chiedeva aiuto ai passanti.

 

Dai rapidi e approfonditi accertamenti il personale della Questura accertava come, già a far data dalla scorsa primavera – estate gli stessi ragazzi si fossero recati al Bar Alla Posta con altri coetanei minorenni, ordinando alcolici e superalcolici,  puntualmente serviti al tavolo senza che mai, né il titolare né i camerieri si accertassero della minore età degli avventori, sicuramente non confondibili per maggiorenni. Sussistendone quindi i presupposti normativi previsti dall’art. 100 del T.U.L.P.S., nella odierna mattinata è stato eseguito il provvedimento di sospensione della licenza per giorni 25 disposto dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio. Al riguardo, si rappresenta come proprio domenica 6 dicembre 2020, primo giorno di “fascia gialla”, a Pordenone si era verificato un altro grave episodio per la sicurezza e la salute pubblica di persone appartenenti a fasce vulnerabili quali minorenni, allorquando verso le ore 1 di notte pervenivano alla sala operativa della Questura  segnalazioni da parte di cittadini in ordine ad un appartamento dal quale provenivano musica e schiamazzi.

 

Gli agenti intervenuti si trovavano innanzi ad una vera e propria festa danzante con 9 sedicenni intenti a consumate superalcolici e con sacchi a pelo al seguito così da essere pronti per il mattino a recarsi nei vari bar del centro a festeggiare la fine delle limitazioni  per il passaggio alla “fascia gialla”.

 

Nell’estate di un anno fa, sempre nella provincia di Pordenone una ragazza 16enne finiva in coma etilico a seguito della somministrazione di superalcolici da parte di un pubblico esercizio nei confronti del quale veniva applicata al sospensione ex art. 100 T.U.L.P.S. per 45 giorni.  Al gestore del Bar alla Posta è stata, altresì, comminata la sanzione della pena pecuniaria di 400 euro, prevista dall'art. 4 del D.L. 25 marzo 2020 n. 19 con sospensione dell’attività per 5 giorni per violazione della normativa anticovid  e sanzionato per aver venduto e somministrato a minori gli anni 18 bevande alcoliche e superalcolici in violazione dell’articolo 14 ter della Legge 48/2017, che prevede in caso di recidiva la sospensione dell’attività per tre mesi.

Articoli correlati