Fedriga su Gialuz e centrosinistra: «Grande rispetto». Sul candidato: «Deciderà la coalizione»
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«Guardo con grande rispetto il dibattito che c’è dentro il centrosinistra». Massimiliano Fedriga interviene sulla disponibilità di Mitja Gialuz per la corsa a sindaco di Trieste e sul confronto interno allo schieramento avversario, senza sbilanciarsi su una propria eventuale candidatura. La scelta del centrodestra, ribadisce il presidente del Friuli Venezia Giulia, sarà condivisa: «Deciderà la coalizione».
Nelle dichiarazioni rilasciate questa mattina, giovedì 22 ottobre, Fedriga affianca al rispetto per il percorso del centrosinistra una difesa dell’amministrazione di Roberto Dipiazza. Per il futuro della città indica una prospettiva di continuità e di ulteriore crescita rispetto al lavoro svolto.
Gialuz e il percorso del centrosinistra
La domanda rivolta al presidente riguarda Gialuz e le possibili implicazioni di una sua discesa in campo, anche alla luce delle ipotesi su una candidatura dello stesso Fedriga per il Comune di Trieste.
«La mia candidatura è un altro discorso», premette il governatore, prima di soffermarsi sul confronto nello schieramento avversario.
Fedriga parla di due esponenti, «uno ufficiale, l’altro vicino al Partito Democratico», proposti all’interno di una coalizione che dovrà compiere il proprio percorso. Non esprime preferenze e non anticipa valutazioni sull’esito della scelta.
«Legittimamente faranno il loro percorso», osserva, spiegando che da quel confronto emergerà il nome destinato a misurarsi con il candidato che verrà individuato dal centrodestra.
«Bisogna guardare se stessi e sapere cosa si propone»
Alla domanda su quale avversario preferirebbe affrontare nell’ipotesi di una propria candidatura, Fedriga risponde spostando l’attenzione sui contenuti della proposta politica.
«Penso che sia sempre sbagliato pensare alla sfida guardando gli altri, bisogna guardare se stessi e sapere cosa si propone», afferma.
Il presidente non indica dunque un interlocutore preferito fra le figure in discussione nel centrosinistra. Il punto, nel suo ragionamento, è definire il progetto con cui presentarsi agli elettori, prima di ragionare su chi si troverà dall’altra parte.
Quanto ai tempi e al metodo della decisione, ribadisce: «C’è ancora qualche mese, deciderà la coalizione insieme chi candidare».
La prospettiva di continuità con Dipiazza
Sul futuro amministrativo di Trieste, Fedriga indica una direzione precisa: «Un’ottica di continuità e addirittura di accrescimento di quanto già sia stato fatto in questi anni».
Una posizione che accompagna con una critica alle proposte di cambiamento quando, a suo giudizio, finiscono per cancellare il riconoscimento dei risultati raggiunti.
«La cosa che mi dispiace è quando c’è qualcuno che cambia dall’altra parte, che dice cambiamo tutto, rifacciamo tutto», dichiara.
Fedriga riconosce che esistono margini per intervenire e migliorare: «Migliorare si può sempre, figuriamoci». Ma insiste sulla necessità di partire da ciò che considera un patrimonio dell’attuale amministrazione.
«Sminuire tutto questo mi sembra ingeneroso verso Trieste»
Il presidente richiama in particolare l’attrattività e la crescita della città, attribuendo all’amministrazione e al sindaco Dipiazza risultati importanti.
«L’amministrazione e il sindaco Dipiazza hanno portato dei numeri importanti dal punto di vista dell’attrattività, della crescita della città stessa», sostiene, senza entrare in questa occasione nel dettaglio dei dati.
Da qui la conclusione: «Andare a sminuire tutto questo mi sembra ingeneroso verso Trieste stessa».
Il confronto sulle candidature resta quindi aperto. Fedriga rispetta il percorso del centrosinistra, rimette alla coalizione la scelta del nome per il centrodestra e fissa il riferimento politico da cui, secondo lui, ripartire: dare seguito al lavoro dell’amministrazione Dipiazza, puntando a svilupparlo ulteriormente.
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