Esercitazione di security al terminal SIOT a Trieste: esempio di cooperazione tra Istituzioni ed Enti locali

Su iniziativa promossa dal Prefetto di Trieste, dottor Giuseppe Petronzi, si è svolta questa mattina, nello specchio acqueo del golfo di Trieste e nelle aree interne interessate dal terminal marittimo e dall’oleodotto SIOT (Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino), un’esercitazione di security, su larga scala, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto, di concerto con la Polizia di Frontiera Marittima, e della Questura che ha visto il coinvolgimento di personale e mezzi della Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, allo scopo di testare sia i meccanismi di risposta operativa alle situazioni di emergenza sia l’efficienza delle comunicazioni tra le diverse Autorità coinvolte.
Lo scenario, sviluppato in 2 fasi - a mare e a terra - ha simulato una potenziale minaccia di n. 2 droni alle infrastrutture dell’Oleodotto SIOT, dal terminal marino alla tubazione di trasferimento del carico, fino ai depositi di San Dorigo della Valle. Il sito, ritenuto di interesse strategico per l’approvigionamento di petrolio greggio diretto verso l’Europa centrale e orientale, è oggetto di mirata attenzione per la sua rilevanza economica alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale.
L’attività è stata finalizzata a gestire e risolvere un ipotetico evento critico, senza alcun preavviso, a seguito di una segnalazione da parte dell’unità di pattugliamento OCEAN inerente al sorvolo di due droni diretti prima verso i pontili dell’impianto portuale SIOT e dopo verso i depositi di San Dorligo della Valle, provenienti verosimilmente dalla rada del porto di Trieste.
Oltre agli operatori della Polizia di Stato, la gestione dell’emergenza all’interno dell’area interessata, in perfetto coordinamento con tutti gli attori presenti, ha visto l’impiego delle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, mezzi dei Vigili del Fuoco, intervenuti per fronteggiare un incendio nei pressi della tubazione della linea di trasferimento del petrolio greggio, e una nave petroliera, successivamente fatta ormeggiare in sicurezza al terminal petrolifero.
Fondamentale per il buon esito dell’esercitazione è stata la capacità di risposta della SIOT valorizzata dalla puntuale applicazione delle misure di security del dipendente personale, il quale ha collaborato in modo sinergico con le forze dell’ordine durante tutte le fasi, sia organizzative che operative, nell’ambito di un modello di sicurezza partecipata tra pubblico e privato.
Obiettivi dell’esercitazione, preparata nei minimi dettagli nelle settimane precedenti, con una pianificazione condivisa tra tutti i partecipanti, in aderenza alle indicazioni della Prefettura, sono stati: testare l’efficacia delle comunicazioni e la rapidità di attivazione delle procedure per la gestione delle emergenze, mantenere alti i livelli di preparazione del personale e garantire il necessario coordinamento tra forze di polizia, enti istituzionali, soggetti pubblici e privati coinvolti.
Detti obiettivi raggiunti: l’attività svolta, come evidenziato dal Contrammiraglio Luciano Del Prete, Comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, rappresenta un esempio concreto di cooperazione efficace tra le Istituzioni Pubbliche e asset privati.
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