Coronavirus, Crepaldi: «Sfida sarà vinta dai medici e da chi recita il rosario»
Visti i nuovi recenti sviluppi riguardo l’emergenza Covid-19 il mons. Giacomo Crepaldi annuncia la chiusura delle chiese e comunica le proprie disposizioni in un’intervista a Telequattro. Crepaldi spiega le nuove disposizioni «per quanto riguarda la vita pastorale e religiosa della nostra diocesi in un momento molto serio. Queste decisioni sono necessarie e non abbiamo, credo, alternativa. Vengono sospese, di nuovo, le sante messe sia festive sia feriali. Resta sospeso il catechismo e tutte le attività degli oratori assieme a tutte le attività culturali. Voglio dire che questo momento che ci vede sguarniti del bene essenziale per la vita Cristiana, che è l’eucarestia, non deve diventare un momento di disimpegno ma un momento per una preghiera più fervorosa. Le porte delle chiese restano aperte, non ci devono essere assembramenti, però si può andare in chiesa. Ho invitato le persone all recita del rosario, ho invitato le persone a dedicare una parte della loro giornata alle letture dei vangeli, a una preghiera più intensa. Io credo he dovremo forzare la porta della casa del signore, perché il signore ci venga accanto. Poi ho dato due disposizioni ai sacerdoti: ho chiesto che anche se costretti a celebrare la messa privatamente, da soli, alla fine della messa escano sul piazzale delle loro chiese con l’ostensorio, anche se il popolo della loro parrocchia non sarà presente; e poi ho chiesto al rettore del santuario di Santa Maria Maggiore di spostare l’immagine della Madonna della Salute dall’altare laterale all’altare centrale, affinché chi vuole andare a pregare rispettando tutte le normative di carattere sanitario, possa farlo pregando per se ma pregando soprattutto per la nostra città e per gli ammalati, per coloro che sono morti ed in modo particolare pregare per coloro che sono in prima fila, il personale sanitario tutto. Questa è una battaglia dura e faticosa, certamente non dobbiamo perdere la speranza, è una prova grande e insidiosa, perché questo virus è insidioso. Ma dobbiamo vivere rispettando le indicazioni che ci vengono date dalle autorità senza mai staccare il nostro cuore e la nostra anima al riferimento al padre celeste, che ci verrà in contro e ci aiuterà, ci darà una mano decisiva in questa situazione difficile. A trieste tante persone recitano il rosario, io credo che questa bestia, il coronavirus, la vinceranno medici e scienziati ma anche ci reciterà il rosario, perché la madonna della salute interceda presso il padre perché arrivino giorni di tranquillità, serenità e pace per tutti»
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