Coronavirus in Fvg: effettuati 306 tamponi, 193 persone in contumacia domiciliare, 12 in quarantena domiciliare
Sono a oggi 306 i tamponi effettuati in Friuli Venezia Giulia, 48 dei quali tutt'ora in corso, 193 le persone attualmente in contumacia domiciliare di cui 23 a Pordenone, 33 a Trieste, 48 a Gorizia e 92 a Udine. I casi risultati positivi sono 13 ai quali si aggiunge un ulteriore caso dubbio per il quale sono in corso ulteriori approfondimenti. Dodici le persone poste in quarantena domiciliare, un solo soggetto è stato ricoverato, ma le sue condizioni, al momento, non destano preoccupazione.
E' l'aggiornamento fornito oggi in Consiglio regionale dal vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, che ha informato l'Aula sulla situazione legata alla diffusione del virus e sulle azioni avviate dall'Amministrazione regionale per prevenire e contenere il contagio.
La Regione ha avviato un percorso finalizzato alla prevenzione e al contenimento del contagio alcuni giorni prima della diffusione epidemiologica registrata in Lombardia e Veneto, con una prima riunione svolta a Roma il 25 gennaio scorso tra i dipartimenti di prevenzione. Il 27 gennaio scorso segna l'attivazione del 112 quale numero di riferimento per la comunità regionale, presidio subito rafforzato dalla presenza di infermieri professionali che dalle 8 alle 20 hanno filtrato telefonate con un pre triage capace di prendere in carico la persona e indirizzarla ai medici di medicina generale e, se necessario, agli infettivologi.
Sono state quindi adottate le procedure di controllo presso l'aeroporto (13.500 i passeggeri monitorati per un totale di 212 giornate di lavoro) e i porti regionali, e avviata un'opera di informazione capillare sul territorio destinata alla cittadinanza con distribuzione di materiale e attivazione del numero verde, agli ordini dei medici di medicina generale, ai pediatri e presso le farmacie. A tutti gli operatori è fornito il kit con i dispositivi di protezione individuale.
È stato quindi ulteriormente potenziato il 112 che è passato dalle ordinarie 1.500 chiamate al giorno alle oltre 3.300 di domenica 24 febbraio (il numero verde nello stesso giorno ha ricevuto oltre mille chiamate). Personale infermieristico è stato dedicato alle risposte legate all'emergenza coronavirus, consentendo così di non rallentare le chiamate di tipo ordinario senza criticità.
Le strutture sanitarie sono pronte ad aumentare, se necessario, il numero di posti letto dedicati alla terapia intensiva che, in tre distinte fasi, da 88, di cui 7 in isolamento, possono estendersi fino a 101 di cui 44 in isolamento.
Encomiabile per la Regione il lavoro svolto dagli operatori del Servizio sanitario, della Protezione civile, dei volontari e delle forze dell'ordine, che si sono adoperati senza limiti in un sistema organizzato che, muovendosi sempre in contatto con il comitato operativo nazionale, è risultato capace di fornire risposte alla comunità sia per quanto riguarda le attività ordinarie sia per le richieste straordinarie legate alla situazione straordinaria venutasi a creare nelle ultime settimane.
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