Abbiamo raggiunto in video conference il Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Russo per una breve intervista.
- Come la sta vivendo?
«Il mio approccio è stato immediatamente “hard”, poiché sono stato messo in quarantena già dal 3 marzo visto che il mio collega Gabrovec ha riscontrato i sintomi. Quindi ho avuto tempo per capire come doveva funzionare la faccenda. Il consiglio anche si è attrezzato, abbiamo fatto un consiglio regionale da “casa”. Siamo stati i primi in Italia a votare con l’ausilio di una piattaforma. Si lavora, quasi forse più di prima, anche per rispettare le norme di sicurezza».
- E dal punto di vista familiare?
«Fammi fare intanto i complimenti alle scuole, io ho 4 figli, che fanno teledidattica. Bravi ai docenti che si sono adattati, in tempi record. Questa, direi, che sia una grande dimostrazione di organizzazione ed efficienza.
Proprio in queste ore, la Regione sta conducendo un’indagine per verificare l’efficenza di questo sistema, e di quanti dispongano di apparecchi tecnologici per poter frequentare questo tipo di didattica».
- Sen. Russo, abbiamo notato che anche lei, per tener vivi i contatti con i suoi “simpatizzanti” si è attrezzato, e da regolarmente appuntamenti online.
«Era già da tempo che usare questo tipo di format, prima di aderire al Senato. Ho provato ad adattarlo ai tempo in cui viviamo, quindi ogni due giorni provo ad organizzare delle dirette. Ammetto che ho preso spunto dai miei figli, che seguono personaggi famosi o anche solo per avere contatti con gli amici, e lo adatto a ciò che mi compete. Voglio dare l’opportunità di confrontarsi, su tematiche sensibili, quali ad esempio anche i trasporti, o la situazione italiana confrontata con gli egoismi dei singoli stati. Alcuni giorni fa ho avuto un collegamento con Mauro Giacca da Londra, il quale mi ha aggiornato sulla sua ricerca di un farmaco, sta testando con il suo staff 3000 farmaci attualmente in commercio, per verificare l’efficacia di taluni su almeno alcuni aspetti del virus. Ma prima di 12/18 mesi non sarà possibile avere un vaccino.
Colgo l’occasione per segnalare ai telespettatori l’appuntamento di domani alle 17.00 sulla mia pagina Facebook o su YouTube, con Luca Visintini da Bruxelles, con tutti i presidenti dei consigli. Continueremo con altri appuntamenti con altri personaggi».
- Il capo della Protezione Civile ha dichiarato che la quarantena sarà protratta oltre al primo di maggio. Lei cosa ne pensa delle norme in vigore?
«La mia risposta, che penso valga per tutti i politici, è che bisogna affidarsi agli esperti. Sono loro che studiano il caso, e sono in grado di fare una comparazione con altri stati che magari hanno sbagliato prima di noi. Sono loro che hanno a disposizione grafici dell’andamento del Virus. E ricordiamo che l’Italia, è il paese che ha saputo reagire meglio all’emergenza, rispetto ad esempio all’Inghilterra o Francia, o ancora la Spagna. Sono il primo a riconoscere che ci sono delle categorie che stanno pagando duramente questo colpo, e categorie che hanno bisogno di attenzioni particolari. Ma, a mio malgrado, c’è ancora troppa gente in giro. L’importante è stare lontani, perché il virus non cammina da solo. Io spero, che dopo Pasqua qualche attività potrà rimobilitarsi, con le adeguate precauzioni, ma bisogna lasciare l’ultima parola agli esperti».
- Per il comparto economico, ad esempio per quanto riguarda il turismo, pensa che il Governo stia agendo nel migliore dei modi? O eventualmente, cosa pensai si possa fare in più?
«I governi, nazionale o regionale, credo stiano facendo tutto il possibile. Ovviamente ci sono degli errori, ma non è questo il momento di fare propaganda. Ora l’unica cosa che si possa fare è stare vicino a chi “soffre” di più, a quelle fasce e categorie maggiormente colpite. Vergognosa è la faccenda INPS, ma questa è solo la dimostrazione di quanto indietro è l’Italia dal punto di vista dello sviluppo delle reti. Sul turismo invece faccio un discorso a parte. Sarà una cosa che pagheremo, in maniera forte. Per quando finirà l’emergenza, ci si muoverà di meno, si avrà timore a girare. Ma ho una speranza: essendo noi entrati per primi in questo stato di emergenza, spero saremo i primi ad uscirne. E con la massima trasparenza con cui l’Italia ha trattato tutta la faccenda, garantisca sicurezza ai futuri possibili turisti».
- Da casa ci chiedono se gli eventi in Regione, quali concerti o eventi sportivi, si terranno.
«Io credo di no, come sempre l’ultima parola agli esperti del settore, ma se Borelli ha appena affermato che in maggio saremo ancora i questo stato, io dubito che assembramenti di certi tipi siano concessi. Si ripartirà in modo graduale, mantenendo una certa distanza è dovute precauzioni ancora per molto».
Il Vicepresidente Regionale conclude:
«Io sono molto preoccupato, su una situazione che nella nostra città è particolarmente critica, ovvero quella delle case di riposo. A tal proposito voglio lanciare un ultimo appello: vorrei davvero che tutti pensassimo ai nostri anziani, e non dimenticarcene solo perché si trovano in luoghi che al momento non possiamo vedere. Salvaguardiamo, come comunità, la loro e la nostra vita seguendo le norme imporre, perché abbiamo un grande potere, quello di fermare l’epidemia».