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Cronaca

Coronavirus, Fedriga da Barbara D'Urso: «Se non riapriamo, moriamo»

Luca Marsi·

«Io sono estremamente preoccupato. Sto sentendo in questi minuti le nostre categorie economiche. Il primo giugno non ci saranno più delle attività economiche. Sono stato il primo Presidente che ha chiuso la Regione senza avere alcun contagio perché la strategia migliore ho reputato essere quella di chiudere tutto subito per poi riaprire. Qui invece c’è stato un percorso inverso, chiudendo tutto a rilento».

Lo ha riferito il presidente della regione Fvg Massimiliano Fedriga a proposito del discorso del Presidente Conte nel corso del programma serale di Canale 5 condotta da Barbara D’Urso in onda ogni domenica sera.

«Io – ancora Fedriga – sono stato accusato dal Governo perché avevo chiuso scuole e Università, sia ben chiaro. Ma desso bisogna ripartire in sicurezza. Pensiamo veramente che i parrucchieri che operano in sicurezza possano essere pericolosi per il contagio? Sono persone virtuosi, imprenditori virtuosi che si sono organizzati. O diamo loro un respiro, oppure guardate che noi ammazziamo il Paese. Ho sentito diverse categorie, tutte preoccupate sul fatto che qui non si riparte più, che le persone verranno lasciate a casa. Non so se sia ben chiaro il dramma economico. Per qualcuno i comitati tecnico-scientifico sono bravissimi ma non si rendono conto di quello che accade nel Pese reale».

«Nella mia Regione- riferisce -  c’è l’obbligo della mascherine. Dobbiamo riuscire a coniugare l’esigenza sanitaria con l’esigenza lavorativa, perché altrimenti la politica cosa serve? A questo punto diamo al comitato tecnico-scientifico il  compito di governare e togliamo il Governo del Paese e delle Regioni. Guardate che adesso non ci riprendiamo più, non so se è ben chiaro questo, non abbiamo più un futuro se non riprendiamo più in mano la situazione. Manca inoltre la certezza, vedi ad esempio le spiagge. Non si sa quando, non si sa come, non si sa perché. Come possiamo dare una prospettiva a coloro che stanno investendo, che stanno rimettendo soldi? Ieri mi ha chiamato un bravissimo gelataio che si è messo a fare consegne a domicilio che mi ha detto testualmente di rimettersi ma di non avere nessuna persona in cassa integrazione per dare da mangiare così a loro e alle loro famiglie. Loro negli anni mi hanno aiutato per avere il benessere che ho ora e ora aiuto io loro». 

«Ma - conclude Fedriga - allora possiamo affidarci a queste persone? Possiamo credere nei nostri cittadini che rispettino le distanze di sicurezza, mettano la mascherina, si lavino le mani. Adesso bisogna avere fiducia nei cittadini e nella imprese. Non si può pensare di fare conferenze stampa alle 20.20 nel corso dei Tg per fare mezz’ora di conferenza stampa e creare il panico nella classe imprenditoriale del Paese perché altrimenti l’Italia non ci sarà più. Questo mi preoccupa, l’Italia da Nord a Sud».

 

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