Controlli Coronavirus: trovano una montagna di polvere bianca
Nel corso della nottata tra sabato e domenica scorsi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Gorizia, coadiuvati dalle autoradio della Compagnia del capoluogo isontino impegnate negli ordinari servizi di controllo del territorio e, in particolare in questo periodo, anche nei controlli per il rispetto delle ordinanze per il materia di contenimento dell’epidemia da COVID-19, hanno proceduto al controllo di un autoarticolato con targa slovena che in tarda serata era entrato in Italia dal confine di Gorizia Sant’Andrea, valico ora aperto solo per i frontisti e per traffici commerciali contingentati.
I Carabinieri impegnati nel controllo, insospettiti proprio dall’orario inusuale per il transito e dal fatto che il mezzo pesante fosse privo di carico e adeguati documenti giustificativi del viaggio, hanno ritenuto di approfondire maggiormente l’accertamento, richiedendo l’intervento dei colleghi del Nucleo Investigativo.
Rilevato che l’autista, A.D. quarantaseienne di nazionalità slovena, autotrasportatore professionista, era gravato da parecchi precedenti (per associazione a delinquere finalizzata all’ingresso irregolare nel territorio dello Stato, per induzione alla prostituzione e per traffico di stupefacenti) è stata avviata un’approfondita perquisizione del mezzo che ha consentito agli operanti di accertare delle modifiche all’indicatore del carburante del camion e che il serbatoio sinistro emetteva, se colpito, un rumore che indicava come fosse privo di carburante.
Un’ispezione tramite l’apposito portello presente sul serbatoio ha fatto quindi rinvenire tre borsoni contenenti in tutto trentasei confezioni, “panetti”, di sostanza stupefacente del tipo cocaina. La sostanza rinvenuta, per un totale di oltre quaranta chilogrammi, confermata per cocaina ai test chimici, ha dimostrato un alto grado di purezza che ne porta a valutarne il valore sul mercato finale dopo il “taglio” ad una cifra vicina ai dieci milioni di euro.
I primi accertamenti fanno ipotizzare una provenienza dello stupefacente dal mercato del nord Europa ed una destinazione a piazze fiorenti ed in grado di assorbire un così grande quantitativo quali quelle di Milano e del nord Italia in genere.
L’arrestato è ora trattenuto, in attesa di convalida dell’arresto da parte del GIP, presso la Casa Circondariale di Gorizia.
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