martedì 13 ottobre 2026
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Cronaca

«Contributi fondo perduto, 3mila accessi in avvio hanno condizionato click day»

Luca Marsi·
"Questa mattina, malgrado sia stato comunicato in anticipo a ogni livello che per fare richiesta di contributo si potrà aspettare fino al 26 giugno, si sono registrati 3mila accessi immediati in avvio per partecipare al click day. Perfino la piattaforma dell'Inps, costata ben 700 milioni di euro, era crollata davanti a una simile miriade di contatti in singole unità di tempo".
 
Lo ha detto oggi in Aula a Trieste l'assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, prendendo la parola in avvio della seconda giornata di lavori dedicati al ddl 93 Omnibus (Legge regionale multisettoriale). Callari ha premesso il suo desiderio "di fare chiarezza su questo aspetto".
 
"Evitare il click day - ha spiegato l'assessore - era infatti una situazione della quale la Giunta Fvg aveva consapevolezza da giorni. Quello che è successo oggi si ripeterà sempre se non ci togliamo l'idea del click day, al di là dello strumento tecnico che può funzionare o meno".
 
Immediata la replica di Bolzonello, capogruppo del Partito democratico, che aveva richiamato l'attenzione riguardo uno dei criteri scelti per la concessione di contributi a ristoro dei danni causati dall'emergenza Covid-19, concessi a sostegno delle strutture ricettive turistiche, commerciali e artigianali, nonché dei servizi alla persona. "Senza neppure entrare nel merito della piattaforma - ha esordito il consigliere dem - ricordo che da trenta giorni, e non da uno, il sottoscritto e qualche altro collega chiedevano all'assessore Bini, ai dirigenti delle Attività produttive e, quindi, anche alla Giunta, di non fare un click day perché non avrebbe retto".
 
"Era stato Bini stesso - ha aggiunto Bolzonello - a parlare di una franchigia del 10-15-20% di richieste che non si sapeva se sarebbe stata soddisfatta. Quindi, la Giunta avrebbe dovuto trovare una soluzione per coprire tutto e, dando certezze, eliminare subito il click day, trasformando l'iter in una domanda a sportello con tempi legati a una grande tranquillità, dicendo che i soldi ci sarebbero stati per tutti. Ieri, finalmente, il presidente Fedriga ha comunicato che sarebbe stato coperto tutto. Gli dico bravo - conclude l'esponente del Pd - ma ormai il danno era stato fatto, perché il sistema dei professionisti e dei Caf era già pronto per il click day".
 
Il consigliere pentastellato Cristian Sergo ha invece aggiunto che "non ci si poteva aspettare altro. È chiaro che tutti hanno cercato di essere tra i primi richiedenti. In Commissione, peraltro, si era parlato anche di scaglionare le domande. A prescindere dalla tenuta della piattaforma, visto che ora è stato garantito che tutti risulteranno beneficiari e che ci sarà tempo fino a fine giugno, rimane il problema dei codici Ateco che, rispetto il decreto uscito venerdì, non sono stati presenti sulla piattaforma on line della Regione Fvg per tutto il week-end".
 
"Ci sono state due pubblicazioni con i codici e alcuni commercianti - ha sottolineato il consigliere M5S - sono risultati esclusi nella seconda. Considero il decreto un atto ufficiale, quei commercianti ai quali venerdì erano stati garantiti i soldi e che si sono preparati per questa mattina, anche se esclusi in seconda battuta hanno diritto di veder soddisfatte le rispettive domande".
 
Al dibattito ha partecipato anche il dem Franco Iacop che ha sottolineato come "da Sappada arrivano segnalazioni secondo le quali agli imprenditori locali è impedito l'accesso alla piattaforma on line in quanto risultano operanti in provincia di Belluno". Il forzista Franco Mattiussi, infine, ha voluto "spezzare una lancia in favore di Insiel. Io stesso ho inoltrato questa mattina due domande come privato e, tra le 9.30 e le 10,, sono passate entrambe. Vuol dire che il sistema funziona".

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