Classi pollaio, Cobas Fvg: “Azzolina non risolve il problema più grande” (Video)
Si è tenuta davanti alle porte dell’ufficio scolastico regionale del Fvg di via Santi Martiri la manifestazione contro le classi pollaio tenuta da Cobas scuola e Priorità alla Scuola oggi, 25 gennaio. Una protesta di denuncia della realtà delle classi pollaio, una questione che la ministra all’istruzione Azzolina aveva promesso avrebbe preso di petto, ma che in questo momento di organizzazione del prossimo anno scolastico pare non sia ancora stata affrontata. “Non è cambiato nulla” ha dichiarato Davide Zotti (Cobas), “a settembre torneremo con classi di 26, 27, a volte 30 ragazzi per le superiori”. Altre spinose questioni sono l’assunzione dei precari e gli interventi strutturali per gli edifici scolastici. La terza questione che Cobas Fvg vuole portare alla luce è quella del medico scolastico, che chiedono di reintrodurre. “La DAD ci preoccupa, non tanto rispetto ai vaccini” che minacciano ritardi, “ma rispetto agli investimenti che sulla scuola pubblica non ci sono”. “Il vaccino è un modo per affrontare la questione” continua Zotti, “ma ci sono problemi strutturali ben più profondi che riguardano le strutture, gli investimenti e l’assunzione dei docenti”. L’epidemia, secondo Cobas, ha messo a fuoco quelli che sono problemi pregressi e radicati nel sistema scolastico pubblico del paese, problemi “strutturali” come conferma Daniela Antoni (Cobas), “la ministra Azzolina ripete da un anno d’essere contro le classi pollaio. Chiediamo, cosa ha fatto? Assolutamente niente. Ci ha dato banchi a rotelle ma non ha fatto niente per il problema più grosso, le classi pollaio”.
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