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Cronaca

Chiama il 112 e finge di ordinare una pizza: arrestato compagno per violenza

Luca Marsi·
Con la scusa di ordinare una pizza, ha telefonato alla polizia e si è salvata. La giovane donna sudamericana era stata appena picchiata dal fidanzato nel suo appartamento in periferia di Torino. L’uomo l’aveva presa a botte davanti al figlio di dieci anni, accusando la donna e il piccolo di avere rotto il televisore. A quel punto, la ragazza ha chiamato “la pizzeria” ma era il 112.   A rispondergli un giovane agente da 6 mesi in servizio a Torino: “La signora era molto agitata, quasi in lacrime e ho capito che non si trattava di un errore. Le ho chiesto se fosse in pericolo e lei mi risposto in maniera affermativa e a quel punto la mia preoccupazione è stata quella di avere la conferma dell’indirizzo e del piano per comunicarlo immediatamente a una pattuglia” ha raccontato l’agente. “Ho cercato di rivolgerle domande alle quali potesse rispondermi con un sì o no. L’ho invitata a uscire di casa con suo figlio, ma ho capito che non era possibile. Poi la telefonata si è conclusa bruscamente con urla e lamenti. L’uomo aveva ricominciato a picchiarla, ma ricontattare quel numero sarebbe stato un errore, perché avrebbe destato sospetto”. Ha spiegato l’agente. La volante della Questura è arrivata sotto casa della donna in appena tre minuti e il compagno ha aperto la porta di casa convinto di trovarsi di fronte un rider. Non ha avuto neppure il tempo di reagire ed è stato arrestato dai poliziotti con l’accusa di lesioni con il divieto di ritornare a casa anche una volta tornato in libertà.

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