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Cronaca

Caos Scuola, ecco come si riparte tra turni, ingressi scaglionati e riduzione delle lezioni

Luca Marsi·

Continua il contrasto tra governo e Regioni in merito alla situazione scuola. A seguito dello slittamento della didattica in presenza delle scuole superiori, in un primo momento prevista per il 7 gennaio e ora slittata a lunedì, sono numerose le linee guida adottate che non sembrano convincere le Regioni, molte delle quali - Fvg compreso - hanno deciso di procedere individualmente. Al momento, infatti, il ritorno in presenza il prossimo 11 gennaio è previsto solamente in Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e in Valle d'Aosta mentre in Veneto, in Friuli Venezia Giulia, nelle Marche, in Calabria e, quasi sicuramente, in Sardegna i ragazzi non rientreranno in classe almeno fino a febbraio. Ipotesi plausibile anche per Umbria, Sicilia e Basilicata. La didattica a distanza continuerà fino al 24 gennaio anche in Lombardia e in Campania mentre Piemonte, Molise e Lazio ripartiranno il 17. Per le Regioni che ripartiranno il prossimo lunedì, il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunque ridotto l'obiettivo della presenza in aula degli studenti dal 75% al 50%, almeno fino al 15 gennaio. Ma ecco i principali punti del ritorno a scuola:

- differenziazione degli orari di ingresso e di uscita dagli Istituti scolastici in base a due fasce orarie: più gettonate sono 8-14 e 10-16;

- scaglionamento degli ingressi tra le 7:45 e le 8:00 o tra le 9:30-9:45, a seconda del turno di appartenenza;

- articolazione delle attività didattiche in 6 giorni, con frequenza anche al sabato. Saranno le singole scuole a decidere;

- riduzione delle lezioni da 60 minuti a 45-50 minuti.

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