Barcola, giocano a calcio in una zona transennata per lavori: e se si fanno male chi paga?

Un gruppo di 4-5 ragazzi sui 20 anni è stato sorpreso nel corso del pomeriggio di oggi, domenica 16 giugno 2024, sul lungomare di Barcola latezza Pineta a giocare a calcio tra palleggi e tiri all’interno di una zona vietata al transito pedonale e delimitata da alcune transenne a seguito del rifacimento della passeggiata distrutta dalle maree invernali.
Non curanti dei potenziali pericoli e del fatto che in quelel condizioni farsi male è molto più semplice del solito, il gruppo ha continuato a farlo a lungo.
Diversi passanti si sono posti una domanda, in caso di incidenti e di infortuni dei ragazzi, di chi è la responsabilità, in poche parole chi paga?
Articoli correlati
CronacaTrieste Campus entra nel terzo anno, Razzi: «La palestra è pienissima, i campi sono pieni» (VIDEO)
Trieste Campus entra nel suo terzo anno di attività con un bilancio positivo tracciato dall’amministratore delegato Andrea Razzi : palestra e campi molto frequentati, numerose proposte sportive e una parte educativa che, nelle sue parole, s
Cronaca«La percezione di sicurezza è aspettativa di sicurezza»: il messaggio del prefetto di Trieste (VIDEO)
Le preoccupazioni dei cittadini sulla sicurezza devono essere affrontate come aspettative legittime alle quali cercare di dare risposte. È il principio espresso dal prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi durante l’intervista dell’8 ottobre:
CronacaPorto Vecchio, Dipiazza entusiasta guarda a Monaco: «Stiamo copiando il Deutsches Museum» (VIDEO)
Riunire i musei cittadini al Magazzino 26 e trasformare il Porto Vecchio in un luogo capace di raccontare più aspetti dell’identità di Trieste. È la prospettiva illustrata dal sindaco Roberto Dipiazza durante la diretta dal Villaggio Barcol
CronacaAlberghi al completo per Barcolana: Giudici annuncia il sold out e l’effetto si allarga oltre confine (VIDEO)
Gli alberghi di Trieste sono al completo nel pieno della Barcolana , dopo una settimana che ha visto l’occupazione delle strutture crescere su livelli compresi tra l’80 e l’85%. A tracciare il quadro è Maurizio Giudici, presidente di Federa

