Bar chiuso in via Raffineria: «Liti, alcol, imbriaghele a go-go e disturbo ai residenti»

Il provvedimento è stato adottato per motivi di ordine e sicurezza pubblica, ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ed è stato notificato ai gestori dell’attività nella mattinata del 29 agosto.
Le verifiche della Polizia di Stato
Secondo quanto comunicato, dalle verifiche effettuate dal personale della Polizia di Stato sarebbe emerso che il locale era diventato da tempo punto di incontro di persone con diverse segnalazioni di polizia a proprio carico.
La nota riferisce inoltre di un uso smodato di bevande alcoliche da parte di alcuni frequentatori.
Una situazione che, sempre secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, avrebbe generato ripetuti problemi per chi vive nella zona.
Le lamentele dei residenti
Tra le criticità evidenziate figurano infatti schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica.
I residenti avrebbero lamentato in più occasioni i disagi provocati dalla frequentazione del locale, soprattutto in relazione al rumore e ai comportamenti di alcuni avventori.
Il quadro delineato dalla Questura non si limita però alle segnalazioni dei residenti.
Frequenti liti e interventi delle Forze dell’Ordine
Il pubblico esercizio sarebbe stato infatti oggetto anche di diversi interventi delle Forze dell’Ordine.
Alla base degli interventi, secondo quanto riportato, vi sarebbero state frequenti liti tra avventori.
Una successione di episodi che avrebbe contribuito a delineare una situazione ritenuta incompatibile con le esigenze di ordine e sicurezza pubblica.
La decisione del Questore
Dopo l’analisi degli elementi raccolti, il Questore ha ritenuto necessario adottare un provvedimento amministrativo immediato.
La misura prevede la chiusura del locale per trenta giorni e la sospensione, per lo stesso periodo, dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La decisione, spiega la nota, è stata assunta con l’obiettivo di introdurre correttivi urgenti e adeguati a tutela della sicurezza e della tranquillità della zona.
«Contrastare fenomeni che destano allarme sociale»
Nel comunicato viene sottolineato come il provvedimento arrivi dopo un’attenta valutazione degli elementi oggettivi riscontrati.
La finalità è quella di «contrastare e reprimere fenomeni che destino forte allarme sociale», tutelando al tempo stesso i residenti e l’ordine pubblico.
La sospensione scatterà dunque per un mese dalla notifica del provvedimento ai gestori.
Articoli correlati
CronacaTrieste, va al lavoro e trova “sorpresa” vicino a scooter: «Raccogliere costa davvero così tanta fatica?»
Stava semplicemente andando al lavoro quando, arrivata accanto al proprio scooter, si è trovata davanti una sgradevole sorpresa: alcune deiezioni canine lasciate sull’asfalto , proprio nello spazio tra i veicoli. A raccontare l’episodio è u
CronacaTrieste, l’ANPS accoglie gli allievi agenti del 235° corso: «Benvenuti e in bocca al lupo»
La sezione ANPS di Trieste rivolge il proprio benvenuto agli allievi agenti del 235° corso di formazione , in procinto di iniziare il loro percorso presso la locale Scuola di Polizia . Un messaggio che guarda alla formazione non soltanto co
CronacaTrieste, dopo il matrimonio restano coriandoli e cartine a terra: «No saria meio tornar a butar risi?»
Una festa di matrimonio, tanta allegria e poi, a cerimonia conclusa, un marciapiede disseminato di piccoli pezzi di carta. È la situazione segnalata da un cittadino, che ha affidato a poche parole in dialetto triestino un commento tanto iro
CronacaSanità. Zalukar: "In Fvg mancano 500 infermieri, se ne vanno perchè poco pagati"
Riceviamo dall'ex direttore del Pronto soccorso di Cattinara Walter Zalukar e pubblichiamo quanto segue. "In Friuli Venezia Giulia mancano almeno 500 infermieri e l’assessore alla Salute Riccardi annuncia con grande risalto mediatico il pro

