Arte murale e salute mentale: a Gorizia la città incontra i protagonisti del progetto "Dare voce a chi voce non ha"

Il prossimo martedì 23 giugno la città di Gorizia incontra i protagonisti di un percorso che ha unito arte, musica e comunità: le opere murali realizzate nell'ambito del progetto "Dare voce a chi voce non ha" saranno presentate alla città nell'evento conclusivo promosso dalla Cooperativa Sociale La Cisile, all'interno della rete del Consorzio Il Mosaico. L'appuntamento è alle 18 in via Baiamonti 18, all'altezza della cabina elettrica nel parcheggio. Il percorso sarà presentato alla comunità attraverso i murales realizzati nell'ambito del laboratorio "Dare colore alla libertà", che ha coinvolto diversi ragazzi, alcuni dei quali portatori di fragilità, in un percorso di avvicinamento all'arte murale e di costruzione di un linguaggio visivo condiviso, dedicato ai temi della libertà, della bellezza e della valorizzazione di ognuno, nato in occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia. La prima opera sarà presentata proprio in via Baiamonti, mentre una seconda realizzazione si trova nel piazzale della Casa Rossa, a Gorizia. I due murales sono stati realizzati dagli artisti Michele Nardon e Mattia Campo Dall'Orto, che hanno lavorato con metodologie diverse: il primo coinvolgendo direttamente il gruppo nella decorazione del muro, il secondo traendo spunto dal laboratorio per realizzare in prima persona l'opera finale.
All'incontro saranno presenti Mauro Perissini, presidente della Cooperativa Sociale La Cisile, Silvana Romano, assessore alle Politiche sociali, della famiglia, della disabilità, dell'assistenza e sanitarie del Comune di Gorizia, Paolo Manià, responsabile Conduzione e Manutenzione Energia Elettrica di AcegasApsAmga, e gli artisti Michele Nardon e Mattia Campo Dall'Orto. Tra i protagonisti dell'opera anche Miriam Pizzamiglio e Rossella Lestuzzi, che hanno preso parte concretamente alla realizzazione del murale. Fin dalla sua nascita, "Dare voce a chi voce non ha" ha lavorato per contrastare lo stigma legato alla salute mentale e creare occasioni concrete di partecipazione sociale, favorendo il ruolo attivo delle persone attraverso la costruzione di relazioni tra diversi protagonisti: ragazzi, operatori, artisti, associazioni e cittadinanza, attraverso attività culturali e artistiche capaci di restituire alla città azioni visibili, condivise e di valore pubblico.
I murales rappresentano una delle azioni del progetto, attivo dal maggio 2024 nell'ambito dell'inclusione sociale e della partecipazione culturale, e realizzato grazie al coinvolgimento del Centro di Salute Mentale di Gorizia, di Arcigong e di realtà artistiche e associative del territorio. Accanto al percorso artistico, il progetto ha visto proseguire il percorso musicale del gruppo rock Cielo Senza Mura, nato dalla collaborazione tra operatori e persone in carico al Centro di Salute Mentale, che ha continuato a lavorare sulla scrittura e sulle prove in vista di un secondo album, oltre ad altre iniziative di partecipazione e convivialità, confermando un approccio che riconosce alle persone con fragilità psichica un ruolo attivo nella vita culturale della comunità. Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo.
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