Neanche Jules Verne sarebbe stato capace di immaginare un 2050 con un mare più popolato da plastiche che da pesci. E invece, secondo gli studi, tra 30 anni alici, tonni e sardine saranno costretti a nuotare facendosi largo tra bottiglie, vasetti di yogurt o sacchetti della spazzatura. Già nel 2025 il rapporto tra le tonnellate di plastica presenti negli oceani e quelle di pesce, che attualmente è uno a cinque, diventerà uno a tre. Invertire questa tendenza è possibile: bisogna trovare alternative agli imballaggi dei prodotti attualmente venduti e individuare nuove soluzioni al petrolio come materia prima.
L'impegno di Coop parte dai prodotti e arriva alla campagna per l'ambiente "Un mare di idee per le nostre acque", ora al suo secondo anno consecutivo: un viaggio di responsabilità ecologica che consentirà nel corso dei prossimi mesi il collocamento di 34 seabin in varie località d’Italia (includendo i mari ma anche fiumi e laghi), coinvolgendo tutte le cooperative di consumatori.
Un seabin è un vero e proprio cestino mangiarifiuti: galleggiando a filo d'acqua, “cattura” infatti i rifiuti che incontra, mentre una piccola pompa espelle l'acqua filtrata. È in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, pompa fino a 25.000 litri d'acqua all'ora e necessita di interventi di svuotamento e pulizia, ed è una soluzione capace di recuperare in media oltre 500 chili di rifiuti plastici all’anno, comprese le microplastiche e le microfibre.
Il primo seabin installato nel 2019 da Coop nel porto di Genova, presso la Marina di Sestri Ponente, complice un posizionamento particolarmente favorevole, è arrivato a raccogliere più di 1.700 chili di rifiuti in 12 mesi.
Il percorso inizierà il 29 aprile a Porto Piccolo Sistiana, presso Trieste, e a Trieste si concluderà in concomitanza della “Barcolana” agli inizi di ottobre.
Obiettivo da raggiungere recuperare complessivamente, grazie anche ai 12 seabin già posizionati nel 2020, 23 tonnellate di rifiuti, incluse plastiche e microplastiche, pari al peso di circa 1.500.000 bottiglie. Un obiettivo non da poco: basti pensare che se mettessimo in fila 1 milione e mezzo di bottiglie percorreremo circa 300 km di strada, pari alla distanza tra Milano e Firenze.
Confermato come partner scientifico LifeGate, Coop allarga il suo progetto e include tra i nuovi compagni la barca a vela “Anywave”, la prima ad aver istituito a bordo la figura del “RECO” Responsabile ecologico e ad aver stilato un Decalogo di comportamenti da cui non derogare sia in navigazione che nelle fasi di attracco nei porti. La barca toccherà alcune delle tappe dove via via saranno posizionati i seabin (in particolare Livorno, Sanremo, Brindisi, Portofino, Ancona, Trieste, Venezia) e avrà una funzione di supporto educational aprendosi alle visite di soci, consumatori, scuole.
A fianco di Coop anche testimonial noti per il loro impegno come l’esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini e il navigatore in solitaria Ambrogio Beccaria e altri che via via si aggiungeranno. Anche Findus, azienda leader nel settore dei surgelati che ha da tempo intrapreso un importante percorso di sostenibilità ambientale, ha aderito, primo tra i partner commerciali, alla campagna “Un mare di idee per le nostre acque”, adottando 10 dei 34 Seabin e unendosi a Coop nella lotta all’inquinamento delle nostre acque.
L'iniziativa rientra tra le azioni previste dal nostro Piano di sostenibilità, ispirato ai 17 goal dell’Agenda Onu 2030. In particolare, questa iniziativa risponde agli obiettivi di Produzione e consumi sostenibili.