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Cronaca

Affitti, Trieste corre a ritmi record: +245,3% per i transitori, metà del mercato è temporaneo

redazione·
Affitti, Trieste corre a ritmi record: +245,3% per i transitori, metà del mercato è temporaneo

Trieste emerge come uno dei casi più significativi nel nuovo scenario italiano degli affitti residenziali. Nel secondo trimestre del 2026, secondo l'analisi del portale immobiliare idealista, gli affitti transitori nel capoluogo giuliano sono aumentati del 245,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Un incremento che colloca Trieste tra le città con la crescita più accentuata e che assume ancora maggiore rilevanza osservando la composizione dell'offerta: il 50,5% degli immobili proposti in locazione in città appartiene ormai al segmento transitorio.

In altre parole, sulla base dei dati forniti, più di un annuncio di affitto su due a Trieste è transitorio.

Trieste terza in Italia: affitti transitori al 50,5%

Il dato colloca Trieste al terzo posto tra i 110 capoluoghi monitorati per peso degli affitti transitori sull'offerta complessiva.

Davanti al capoluogo giuliano si trovano soltanto Venezia, dove il segmento raggiunge il 60%, e Urbino, al 51,1%.

Trieste si ferma appena sotto, al 50,5%, precedendo città come Firenze, al 48,2%, Catanzaro, al 47,3%, Crotone, al 45,3%, e Genova, al 45%.

La distanza rispetto alla media italiana è considerevole. A livello nazionale, infatti, gli affitti transitori rappresentano il 31,4% dell'offerta, mentre un anno prima il loro peso era del 25,7%.

Trieste si trova dunque quasi 20 punti percentuali sopra la media nazionale.

Il dato che impressiona: +245,3% in dodici mesi

È però soprattutto la variazione annuale a mettere Trieste sotto i riflettori.

L'offerta di affitti temporanei è cresciuta in città del 245,3% su base annua, un'accelerazione particolarmente marcata nel panorama analizzato.

Tra le città medie citate nell'analisi, Trieste precede nettamente Cagliari, +113%, e Udine, +111,5%.

Numeri importanti si registrano anche a Crotone, con il 123,1%, Ravenna, con il 107,5%, e Ascoli Piceno, con il 90,9%.

Il dato triestino supera inoltre ampiamente le variazioni registrate nei maggiori mercati immobiliari italiani.

Trieste cresce più di Roma, Milano, Firenze e Torino

Il confronto rende ancora più evidente la particolarità del fenomeno.

Tra i grandi mercati, la crescita maggiore dell'offerta temporanea viene registrata a Torino, +102,1%, seguita da Roma con il 79%, Firenze con il 71,3% e Milano con il 46,2%.

Napoli raggiunge il 39,7%, Bologna il 37,9%, Venezia il 24,3% e Genova il 19,2%.

Trieste, con il suo +245,3%, presenta quindi una variazione percentuale molto superiore a quella registrata dalle principali città italiane considerate nell'analisi.

Un dato che fotografa una trasformazione particolarmente rapida della composizione dell'offerta immobiliare cittadina.

Un mercato italiano che sta cambiando

Quello di Trieste si inserisce comunque in un fenomeno nazionale.

Nel secondo trimestre del 2026, lo stock complessivo delle abitazioni disponibili in affitto in Italia è aumentato del 15,8% rispetto a un anno prima.

A trainare l'espansione sono proprio gli affitti transitori, cresciuti del 41,6% su base annua e del 26,9% rispetto al trimestre precedente.

Anche gli affitti di lungo periodo risultano in crescita, ma a un ritmo decisamente inferiore: +10,5% rispetto all'anno precedente e +8,2% rispetto al primo trimestre.

La fotografia nazionale mostra quindi un mercato in espansione, ma soprattutto un peso sempre maggiore delle formule temporanee.

A Trieste il fenomeno assume dimensioni ancora maggiori

Se a livello italiano il transitorio vale poco meno di un terzo dell'offerta, a Trieste ha già superato la soglia simbolica del 50%.

Il confronto con le altre grandi città è significativo anche sotto questo profilo.

Roma presenta un'incidenza del 38,7%, Milano del 37,1% e Torino del 34,3%. Tutte si trovano sopra la media nazionale, ma ancora lontane dal 50,5% raggiunto a Trieste.

Anche Napoli, con il 40,2%, rimane oltre dieci punti percentuali sotto il dato triestino.

Il Friuli Venezia Giulia spicca anche con Udine

Il quadro fornito dall'analisi segnala un'altra particolarità territoriale: tra le città medie con gli aumenti più consistenti compare anche Udine.

Nel capoluogo friulano l'offerta temporanea è aumentata del 111,5% in un anno.

Trieste e Udine figurano quindi entrambe tra le realtà nelle quali il segmento transitorio ha registrato una forte accelerazione, anche se il dato triestino, pari al +245,3%, assume dimensioni decisamente superiori.

Da Venezia a Trieste, il transitorio pesa sempre di più

Guardando alla percentuale dell'offerta, il vertice nazionale vede Venezia al 60%, Urbino al 51,1% e Trieste al 50,5%.

Seguono Firenze al 48,2%, Catanzaro al 47,3%, Crotone al 45,3%, Genova al 45%, Brindisi al 41,5%, Foggia al 40,9%, Bari al 40,7% e Napoli al 40,2%.

Complessivamente sono 30 capoluoghi sui 110 monitorati a superare la media nazionale del 31,4%.

All'estremo opposto si trovano invece città nelle quali il mercato transitorio rimane molto limitato, come Bolzano al 3,2%, Cremona al 5,2%, Rovigo al 6%, Lodi al 7% e Varese al 7,1%.

La nuova fotografia degli affitti a Trieste

I numeri restituiscono dunque una fotografia molto precisa del mercato cittadino nel secondo trimestre 2026: non soltanto gli affitti transitori hanno ormai raggiunto il 50,5% dell'offerta complessiva, ma il loro numero è cresciuto del 245,3% rispetto a un anno prima.

Due dati distinti ma complementari che collocano Trieste tra le città italiane dove la trasformazione del mercato delle locazioni appare più marcata.

Il fenomeno nazionale degli affitti temporanei corre, ma nel capoluogo giuliano la velocità registrata nell'ultimo anno è stata decisamente superiore: da segmento del mercato a componente che, almeno in termini di annunci disponibili, rappresenta ormai oltre la metà dell'offerta cittadina.

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