Aci, nuova campagna per la sicurezza stradale

Gli incidenti stradali non sono soltanto una fatalità. Spesso, dietro un sinistro, ci sono comportamenti errati che possono coinvolgere tutti gli utenti della mobilità: automobilisti, motociclisti, pedoni e ciclisti. Su questo assunto si basa la nuova campagna che l’Automobile Club d’Italia e l’Automobile Club Gorizia stanno per lanciare, in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime della strada del prossimo 16 novembre.
L’iniziativa si declina attraverso sei immagini di forte impatto emotivo e dal chiaro messaggio, accompagnate dallo slogan “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”. Questo per sottolineare la necessità di un cambio di paradigma anche linguistico nell’affrontare il problema della sinistrosità stradale, sottolineando con maggiore forza e chiarezza come siano i comportamenti pericolosi di ciascuno - a prescindere dal mezzo che utilizza - a creare spesso le condizioni che originano gli incidenti.
Il progetto sarà sviluppato tanto sui canali social di ACI che attraverso la diffusione di poster che saranno presenti presso tutti gli Automobile Club provinciali. Una distribuzione capillare che consentirà, nelle intenzioni degli organizzatori, di raggiungere quante più persone possibile.
“'Non chiamarlo incidente' significa cambiare prospettiva. Le parole che usiamo determinano la cultura con cui affrontiamo la sicurezza stradale - ha dichiarato Cristina Pagliara, presidente dell’Automobile Club Gorizia. Questa campagna nasce per ricordare che dietro ogni tragedia ci sono scelte, comportamenti e responsabilità che possiamo modificare. Anche con il linguaggio possiamo costruire una nuova consapevolezza, capace di salvare vite”.
Sulla base degli ultimi dati stimati sugli incidenti stradali ACI-Istat nella Provincia di Gorizia nel 2024 con 122.696 veicoli circolanti, una popolazione media di 138.475 abitanti, si sono verificati 412 incidenti (-0,5%), con 4 morti (-55,6%) e 539 feriti (-3,2%), l’anno precedente, rispettivamente, 414, 9 e 557. Tali risultati hanno dato origine nel 2024 a costi sociali totali pari a 36.726.474€, corrispondenti ad una media di 265,22€ per abitante.
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