sabato 26 settembre 2026
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Cronaca

A Trieste si vive e si sta bene, è la provincia Fvg con il reddito medio più alto

Luca Marsi·

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, nel 2020 in Friuli Venezia Giulia la spesa in beni durevoli è calata del 7,3% a 1 miliardo e 464 milioni di euro, con una perdita di 116 milioni rispetto al 2019. La spesa media per famiglia ha subito una riduzione del 7,9%, scivolando a quota 2.566 euro. A trascinare al ribasso i consumi è stato, in particolare, il crollo del mercato dei motori: -7% per le auto nuove (340 milioni), -12,1% per quelle usate (425 milioni) e -7,8% per i motoveicoli (31 milioni). Nel settore casa, il comparto dei mobili ha ceduto il 12,4% piombando a quota 322 milioni di euro con un pesante passivo di 42 milioni. In territorio negativo anche la telefonia, che scende del 3,5% a 126 milioni. Di segno opposto il dato relativo agli elettrodomestici (+6,8% per 116 milioni) e all’elettronica di consumo (+5,8% per 41 milioni). Il segmento che ha fatto registrare la performance migliore è l’information technology che, sulla scia delle nuove modalità di lavoro e studio legate alla pandemia, ha compiuto un balzo del 23,9% per un valore complessivo di 62 milioni. “L’impatto dell’emergenza sanitaria – commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi – è stato considerevole. Tuttavia le famiglie friulane hanno limitato i danni: il reddito medio per abitante si è attestato a 21.467 euro (-1,3%), risultato migliore rispetto alla media sia del Nord-Est (-2%) che dell’Italia (-1,8%). Trieste (-1,4%) spicca con un reddito pari a 24.728 euro per abitante, valore che colloca la provincia capoluogo al settimo posto della graduatoria italiana. Segue Udine (-1,0%), 23esima in classifica con 21.428 euro per abitante, mentre Pordenone (-1,6%) con 20.220 euro e Gorizia (-1,4%) con 19.717 euro occupano, rispettivamente, il 40esimo e il 50esimo posto nella graduatoria delle 107 province”. 

 

DETTAGLI PROVINCIALI. Bardazzi, inoltre, aggiunge: “Il calo dei consumi e della spesa in beni durevoli ha coinvolto tutte le province friulane a partire da Gorizia (162 milioni) e Pordenone (368 milioni) che hanno ceduto rispettivamente il 9,2% e 7,7%. Allineata alla media regionale Udine (-7,3%) dove sono stati impiegati 645 milioni di euro in beni durevoli. A Trieste la spesa è stata di 289 milioni, ma la provincia ha comunque retto allo shock della crisi con una flessione degli acquisti del 5,9%”.

 

UDINE. Udine è la provincia friulana dove si è speso di più in beni durevoli nel 2020: 645 milioni di euro (-7,3% rispetto al 2019), come certificano i dati dell’Osservatorio Findomestic. Con un reddito medio per abitante di 21.428 euro, Udine si colloca dietro a Trieste (24.278) anche se nell’anno della pandemia è stata la provincia con il calo più contenuto: -1%. Nel mercato dei beni durevoli la differenza l’hanno fatta le auto nuove e usate con una variazione negativa dei consumi rispettivamente del 7,1% (148 milioni totali) e dell’11,8% (193 milioni). Al contrario, ha spiccato il volo la spesa per elettrodomestici (+7,1% per 51 milioni), elettronica di consumo (+5,8% a 18 milioni) e, soprattutto, information technology (+24% per 27 milioni) sull’onda delle nuove abitudini di vita e di lavoro determinate dall’emergenza sanitaria. Un settore molto importante come quello del mobile ha invece sofferto una diminuzione dei consumi a doppia cifra (-11,9%) per una spesa totale di 143 milioni (erano 162 nel 2019). Nel comparto della telefonia, la differenza in negativo tra 2020 e 2019 si aggira intorno ai 2 milioni di euro: -3,8% di consumi per 55 milioni di spesa totale, 223 euro a famiglia.

 

PORDENONE. A Pordenone il reddito medio pro capite nel 2020 si è attestato a 20.220 euro, l’1,6% in meno rispetto al 2019: si tratta del calo più ampio registrato in regione. Con una flessione del 7,7%, i consumi di beni durevoli in provincia si sono fermati a 368 milioni di euro, come emerge dall’Osservatorio Findomestic. La popolazione di Pordenone ha speso 90 milioni di euro per acquistare auto nuove, ovvero il 9,1% rispetto all’anno precedente, e quasi 20 milioni in più per le usate (per la precisione 109), che comunque risultano in calo dell’11,9%. Non è andata meglio ai motoveicoli, anche se il loro peso in termini di volume di spesa è di gran lunga inferiore: 6 milioni di euro, in discesa del 2,3%. Dalla mobilità alla casa la situazione cambia profondamente: per nuovi elettrodomestici le famiglie di Pordenone hanno speso il 6,5% in più nel giro di un anno per 29 milioni di euro complessivi così come per nuove tv e hi-fi: 11 milioni che equivalgono al +5,5%. Nel comparto dei mobili invece ha prevalso la cautela con un alo del 12,3% che corrisponde a una spesa comunque importante di 77 milioni. All’exploit dell’information technology, schizzata a 15 milioni grazie al +22,3%, fa da contraltare il decremento del comparto telefonia: -3,3% per 30 milioni. 

 

TRIESTE. Trieste è la provincia Fvg con il reddito medio più alto: 24.278 euro, anche se l’impatto della pandemia si è fatto sentire con un calo dell’1,4% nell’arco del 2020. L’emergenza sanitaria ha influito anche sui livelli di spesa e consumo: l’anno scorso sono stati impiegati 289 milioni di euro per l’acquisto di beni durevoli (-5,9%), equivalenti a 2.365 euro a famiglia (-6,6%). Nel 2020 i triestini hanno deciso di acquistare meno auto nuove (-2,6% per 90 milioni) e usate (-10,9% per 80 milioni). Nessuna accelerata per le due ruote, che si sono fermate a 11 milioni di spesa (la più alta in regione), in discesa del 2,3%. Nel settore della casa si è rilevato un vero e proprio tracollo nell’acquisto di mobili (-13,1% per 65 milioni, il dato peggiore in regione), compensato però dalle buone performance degli elettrodomestici (+6,6% per 22 milioni) e dell’elettronica di consumo (+6,4% per 8 milioni). Se le famiglie triestine hanno speso meno in articoli di telefonia (-3,3% per 27 milioni di euro), hanno invece aumentano in misura considerevole il budget per l’information technology impiegando in totale 12 milioni di euro, in aumento del 25% sul 2019. 

 

GORIZIA. Come evidenziato dall’Osservatorio Findomestic, Gorizia è la provincia friulana con il reddito medio più basso (19.717 euro), nel 2020 è sceso dell’1,4%. Un dato che ha certamente influenzato il trend dei consumi in beni durevoli della zona che fanno registrare l’andamento peggiore a livello regionale: -9,2% di spesa per 162 milioni di euro in totale. Le famiglie goriziane hanno speso in media 2.427 euro in durevoli, il 9,8% in meno rispetto all’anno precedente: anche in questo caso è record negativo nel quadro regionale. In pochi hanno acquistato auto nuove (37 milioni di spesa, -9,1%) oppure usate (44 milioni, -15,9%) e pochissimi un motoveicolo (4 milioni, -15,5%). Niente corsa all’acquisto dello smartphone nuovo: il mercato della telefonia ha sofferto un arretramento del 3,3% per 14 milioni totali, mentre DAD e smartworking hanno trainato l’information technology, che a Gorizia ha fatto segnare un +25,1% (il dato più alto in regione) per 7 milioni di euro. Slancio positivo anche per gli elettrodomestici (+6,3% per 13 milioni di euro) e e per tv e hi-fi (+5,5% per 5 milioni di euro). Nota dolente i mobili, per i quali sono stati spesi 37 milioni, il 12,9% in meno rispetto al 2019. 

 

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