A Muggia parte il centro estivo nido
“Il nostro impegno è da sempre mirato ad aiutare le famiglie nella gestione del tempo libero dei propri figli durante i mesi estivi e, ancor più, in questo difficile periodo abbiamo cercato di fare tutto il possibile per mettere in campo tutto ciò che era nelle nostre possibilità” ha precisato l’assessore Luca Gandini. “Mai come in questa estate i servizi estivi per l’infanzia hanno l’importante compito di offrire l'opportunità di socializzare dopo questi difficili mesi, di fare nuove esperienze e nuovi incontri. Il tutto cercando di supportare nel miglior modo possibile le famiglie, pur dovendo fare i conti con le stringenti linee guida imposte per limitare la diffusione del virus che obbligano a rimodulare i servizi”.
L’Amministrazione Marzi era stata chiara sin da subito, garantendo che avrebbe fatto il possibile per realizzare anche quest’anno il servizio estivo 0-3, novità assoluta dell’estate 2019 per Muggia insieme al Centro estivo per i bambini della scuola dell’infanzia.
Svolto da personale educativo comunale, il servizio estivo della fascia 0-3 è rivolto agli utenti del nido d’infanzia comunale “D. Iacchia” e agli utenti comunali del nido d’infanzia “L’Arca” iscritti nell’anno scolastico 2019/2020 ed ha 20 posti a disposizione. Nella sede di via D’Annunzio, il servizio sperimentale di nido d’infanzia si svolgerà dal 6 al 31 luglio - dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 13.15 – e sarà compreso di merenda e pranzo.
Le domande di iscrizione ai servizi andranno presentate da giovedì 18 giugno a giovedì 25 giugno 2020 secondo le modalità indicate nel sito dell’Ente (http://www.comune.muggia.ts.it/).
“Siamo riusciti ad assicurare gli standard di sicurezza richiesti dalle linee guida tra i quali un educatore ogni cinque bambini, il personale a disposizione per le eventuali sostituzioni, gli spazi affinché i piccoli gruppi restino separati… E siamo riusciti a farlo garantendo lo stesso numero di accolti dell’anno scorso ed il personale educativo comunale, con un’evidente risparmio sulle già importanti cifre investite per permettere ai più giovani di frequentare delle realtà estive” ha spiegato Gandini. “Poter frequentare un centro estivo significa per il bambino confrontarsi di nuovo con le interazioni sociali tra pari, condividere regole, sperimentare contesti più complessi e riprendere, in qualche modo, un importante percorso di normalità. Il nostro impegno è stato mirato proprio a questo, a permettere che più bambini possibili potessero riprendere questo percorso e potessero farlo in sicurezza”.
Articoli correlati
CronacaBarcolana, stretta della Finanza: 43 violazioni sugli incassi e 11 posizioni lavorative irregolari
Un'imponente macchina di controlli fiscali e commerciali ha accompagnato la 58ª edizione della Barcolana, manifestazione che, secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, ha fatto registrare a Trieste un picco di 500.000 presenze, de
CronacaNino Benvenuti, Trieste non dimentica il suo campione: premio nazionale alla memoria a Trieste Campus
Trieste torna a rendere omaggio a Nino Benvenuti , legando la memoria del grande campione a un progetto rivolto alle nuove generazioni e al futuro dello sport cittadino. Sabato 24 ottobre alle 10.30 , nella sede di Trieste Campus, sarà cons
CronacaIncendio in uno chalet di montagna, proprietario morto carbonizzato in Fvg
Un uomo, di 60 anni, è morto nell'incendio divampato la notte scorsa in uno chalet adibito a uso abitativo ad Aupa di Pontebba, in provincia di Udine . Il corpo carbonizzato del proprietario è stato rinvenuto dai vigili del fuoco, intervenu
CronacaTrieste, il biglietto sul parabrezza strappa un sorriso: «Guido cusì solo per farte incazzar»
A Trieste anche un semplice parabrezza può trasformarsi in una piccola bacheca dell'ironia cittadina. In centro è comparso su un'automobile un foglietto che difficilmente passa inosservato: «Guido cusì solo per farte incazzar». Una frase br

