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Cuore, reni e diabete: la ricerca triestina conquista l’European Journal of Heart Failure

redazione·
Cuore, reni e diabete: la ricerca triestina conquista l’European Journal of Heart Failure

È stato accettato per la pubblicazione sul prestigioso European Journal of Heart Failure il primo lavoro scientifico nato dalla collaborazione interdisciplinare, all’interno del Dipartimento Specialistico Territoriale, tra la SC Patologie Cardiovascolari (dott. Andrea Di Lenarda), la SC Patologie Diabetiche (prof. Riccardo Candido), la SC Nefrologia e Dialisi di Area Giuliana (dott. Vittorio Di Maso) e quella di Area Isontina (dott.ssa Manuela Bosco).

Il Dipartimento Specialistico Territoriale (che include anche la SC Patologie Respiratorie, dott. Roberto Trevisan) nasce con l’obiettivo di superare una medicina eccessivamente frammentata, nella quale il paziente affetto da più patologie è spesso costretto a passare da uno specialista all’altro, con il rischio che si perda la visione complessiva della propria condizione. L’obiettivo è costruire percorsi di cura integrati, centrati sulla persona e non sul singolo organo, rendendo al tempo stesso la gestione clinica più semplice e sostenibile per il Servizio Sanitario Nazionale, i Medici di Medicina Generale e soprattutto i pazienti.

A questa missione assistenziale si affianca quella della ricerca clinica multidisciplinare. Nasce così CaReMap – Traiettorie cliniche e progressione della malattia nei pazienti con sindrome cardio-renale-metabolica, che ha raggiunto questo importante risultato grazie al contributo di Federico Turoldo, primo autore dello studio e ricercatore esperto in statistica ed epidemiologia, con la supervisione della prof.ssa Giulia Barbati dell’Università di Trieste e con il supporto del data scientist Arjuna Scagnetto, e di Cinzia Radesich, giovane cardiologa della SC Patologie Cardiovascolari di Trieste, che ha dato un importante contribuito agli aspetti clinici del lavoro.

Lo studio epidemiologico osservazionale ha coinvolto 71.694 adulti dell’area Giuliano-Isontina per analizzare prevalenza, coesistenza e progressione di diabete, scompenso cardiaco e malattia renale cronica. La ricerca si basa sul Repository Epidemiologico Regionale, banca dati che integra informazioni provenienti da diverse fonti del Servizio Sanitario Regionale. I dati utilizzati sono pseudonimizzati e protetti nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

La sindrome cardio-renale-metabolica (CRM) descrive la stretta interazione tra queste condizioni: diabete, scompenso cardiaco e malattia renale cronica non sono patologie indipendenti, ma possono influenzarsi reciprocamente e accumularsi nel tempo, aumentando progressivamente la complessità e il rischio clinico. Il messaggio centrale dello studio è quindi l’importanza di identificare precocemente i pazienti a rischio ed intervenire tempestivamente per prevenire, per quanto possibile, la progressione delle malattie e le complicanze.

I risultati rafforzano la necessità di passare da un approccio centrato sul singolo organo a una gestione integrata, proattiva e multidisciplinare, nella quale cardiologo, nefrologo e diabetologo condividano valutazione del rischio, monitoraggio e strategie terapeutiche. Lo studio sottolinea, in particolare, l’importanza di una sorveglianza precoce della funzione renale nei pazienti con scompenso cardiaco.

CaReMap rappresenta un primo importante risultato concreto della collaborazione interdisciplinare promossa dal Dipartimento Specialistico Territoriale, con l’obiettivo di costruire un modello stabile di assistenza e ricerca capace di affrontare in modo più efficace la crescente complessità dei pazienti cronici.

Lo studio è stato realizzato grazie a un contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim S.p.A. all’Università degli Studi di Trieste.


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