Ue: Prodi, euro digitale e' rivoluzione tecnologica, nodo sistema bancario
«Le monete digitali si stanno affiancando» a quelle tradizionali e «l’Europa non può essere assolutamente fuori dal giro. L’euro digitale non è una rivoluzione dal punto di vista economico, ma tecnologico sì». Ne è convinto l’ex premier Romano Prodi, che ne ha parlato a Milano all'evento “Lutech Talks – Il cammino verso l’euro digitale”, dedicato appunto alla trasformazione che riguarderà nel prossimo futuro la valuta continentale e la sovranità digitale (e monetaria) degli Stati membri dell’Ue. La divisa digitale, prosegue Prodi, «ampia prospettive e possibilità, ma non crea un’alternativa all’euro, non è una criptovaluta ma è l’euro, punto», però «trattato in modo diverso con le nuove tecnologie». L’importante, dal suo punto di vista, è che il Vecchio Continente svolga su questi temi monetari «un ruolo politico e non meramente tecnico», come fu ai tempi, racconta, dell'introduzione della moneta unica.
Prodi ha poi condiviso con la platea alcuni interrogativi: quale sarà di fronte all’euro digitale, si chiede, «il ruolo del sistema bancario»? E poi mette in guardia anche sull’eventuale «valore aggiunto» della segretezza delle transazioni digitali, «nel momento in cui la segretezza del contante viene vissuto come un problema» sul fronte, ad esempio, dell'evasione. In sintesi, una valuta digitale «deve essere come il contante, altrimenti non funziona, ma con quali garanzie?» conclude Prodi. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Enr- (RADIOCOR)
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

